Il Cro®System è un protocollo del tutto innovativo per la riabilitazione motoria, costituito da una metodica e uno strumento.
Il Cro®System consente di agire nei problemi motori di natura ortopedica e consente passi avanti rilevanti nella neuroriabilitazione di forme sia acute che croniche.
per la documentazione scientifica clicca
Gli unici centri abilitati all’utilizzo del Crosystem sono solo quelli riportati alla pagina
Contatti: crosystem.info@gmail.com Confronti anche su facebook : crosystem per la riabilitazione
Il Cro®System si basa su una leggera vibrazione meccanica che si applica su singoli muscoli. Il trattamento è accettato e applicabile dai 12 mei (ed anche meno) di vita fino ad oltre 90 anni.
I suoi effetti consistono in: aumento o diminuzione del tono muscolare, a seconda della patologia, aumento della forza, della resistenza alla fatica, della coordinazione, della sensibilità (per approfondimenti clicca).
La sua azione è rapida: un trattamento dura solo 30-60 minuti al giorno per 3 giorni consecutivi, i suoi effetti potenti e persistenti: dai 2-3 mesi a 12 mesi nelle forme neurologiche, dai 6 mesi a permanente nelle forme ortopediche.
L’innovatività e la sua efficacia risiedono nella capacità del Cro®System di potenziare direttamente le reti nervose (per approfondimenti clicca): si tratta dell’unico dispositivo, oggi disponibile, in grado di fare questo senza utilizzare farmaci, campi elettrici o magnetici (è applicabile anche su portatori di stimolatori cardiaci, pompe di infusione, protesi, senza problemi).
Applicabilità ortopedica (per approfondimenti clicca):
Artrosi, Artrite reumatoide, Artrite, Post-operatori, Traumi, Dolori articolari, Sciatica, Protrusioni ed ernie discali, Problemi del menisco, Problemi dei legamenti, Sublussazioni e lussazioni, Pubalgia, Instabilità articolari,Debolezza muscolare, Contratture, Crampi, Cervicalgie, Lombalgie, Scoliosi (bambini).
Applicabilità neurologica (per approfondimenti clicca):
Paralisi cerebrale infantile, Piede equino, Ipertonie da ictus o ischemie cerebrali, Ipotonie, Distonie, Tetra paresi, Diparesi, Diplegia, Emiplegia, Emiparesi, Neuropatie, Lesioni di tronchi nervosi, lesioni del plesso brachiale, Perdita di sensibilità cutanea.
NON è applicabile nel Parkinson e nelle distrofie muscolari
Applicabilità nella terza età (per approfondimenti clicca): Debolezza ed affaticabilità, Instabilità e perdita dell’equilibrio,
Casi particolari: Astenia e debolezza dopo terapie antitumorali. wellness
Il Cro®System è particolarmente efficace nella neuroriabilitazione dei bambini per le paralisi cerebrali infantili.
Il Cro®System è ancora altamente efficace nelle artrosi e nell’instabilità dell’anziano, offrendo soluzioni non raramente radicali a problemi altrimenti privi di soluzione.
E’ sperimentato e utilizzato da isitituzioni quali: Fondazione Santa Lucia, centri ospedalieri tra cui il San Giovanni Battista e il San Raffaele di Roma, l’Università cattolica di Roma, l’Università di Perugia, l’Ospedale civico di Lodi, le ASL dell’Aquila-Sulmona e di Latina (ospedali di S. Maria Goretti e Sezze) e numerosi altri centri privati, convenzionati e non.
L’elenco regolarmente aggiornato degli unici centri che utilizzano il Crosystem è alla pagina DOVE SI TROVA IL CROSYSTEM
![]()
Scopo di questo blog è integrare l’azione di medici e terapisti con l’esperienza dei pazienti e dei loro parenti, rispondere a dubbi, quando possibile, chiarire i limiti di questo procedimento riabilitativo, offrire un’informazione quanto più possibile corretta ed intellettualmente onesta.
E’ inoltre nostro scopo indicare con chiarezza quali centri (per conoscere l’elenco sempre aggiornato clicca) in Italia realmente fanno uso del Crosystem ed hanno seguito i relativi corsi di preparazione al suo impiego.
Vai su FISIONLINE per scaricare in PDF: La vibrazione meccanica focale nella terapia del movimento , oppure leggilo sul blog.
LE STORIE:
la storia di Alessandro, Desireé e la storia di Alessio. Tre bambini e due famiglie che combattono per la loro autonomia tra ostacoli burocratici e volontà di spuntarla. Queste storie non vanno in televisione, nè sui giornali, eppure sono quotidianità silenziosa della porta accanto.
Per Desireé andate sul sito:
La soria di Alessio è questa:
L’8 giugno 2007 nasceva Alessio con grave grave sofferenza perinatale (ipossia).
Il 6 luglio 2007 veniva effettuata la Risonanza Magnetica alla testa, che evidenziava il danno cerebrale, con interessamento delle zone deputate al controllo dell’apparato motorio e del linguaggio.
Attualmente Alessio è affetto da Tetraparesi Distonica, e a causa del grave handicap, il bimbo ancora non riesce a stare seduto da solo e non riesce a camminare.
I medici sin dalla nascita hanno detto che Alessio non potrà né camminare, né parlare.
Nell’anno 2008 abbiamo affidato le cure del bambino alla fisioterapia delle Asl, ma con pochi risultati.
A gennaio 2009 abbiamo, con molto coraggio, iniziato a percorrere, con risultati, nuove strade e terapie.
Attraverso queste cure, Alessio è riuscito, dopo 10 mesi di terapie, ad iniziare a strisciare…
A metà 2010 abbiamo introdotto tra le nostre terapie il CROSYSTEM ed abbiamo notato che i tempi di progressione del bambino sono stati notevolmente abbreviati.
Attualmente Alessio striscia per 80 metri al giorno, riesce a manipolare meglio, ha un buon controllo del capo e del tronco ed è sulla rampa di lancio per raggiungere la successiva tappa del carponi.
http://blog.libero.it/dolcealessio
PRIMA
http://video.libero.it/app/play?id=a0efd86cc6bca9a5e288ff4325be2c84
DOPO
http://video.libero.it/app/play?id=8633215a6892db686caaa7990ff4e484
e altri filmati ancora su
http://spazio.libero.it/alpas2/videogallery.php?ssonc=242397807




sono la fisioterapista di una bimba con leucomalacia fetale e perciò con un quadro motorio classico di una paralisi cerebrale infantile.la famiglia ha avuto la curiosità di provare questa nuova esperienza, sostenuti anche da una innata voglia di provare tecniche ausiliarie a quelle che si effettuano in modo quotidiano. Il risultato e sotto i miei occhi , stiamo contando i giorni per individuare quanto durerà il beneficio, ma considerando che il mio “angelo ” ha già effettuato cicli di botulino, questa volta il risultato è simile ma senza tossina. Io ho voluto comunicare la mia esperienza e sto sollecitando alcuni dei miei pazienti a provare l’intervento presso i centri specializzati della mia regione ( puglia )centro purtroppo e pagamento . eta bici
Dovrebbe emergere anche una maggiore coordinazione nella gestione della caviglia, differenza fondamentale con il Botox, anche se la contrazione del bicipite femorale ostacola l’appoggio del tallone, ora certamente possibile se l’articolazione del ginocchio si potesse distendere. Da prendere in considerazione il tratamento del bicipite.
La durata minima dovrebbe essere di circa 3 mesi, Ma potrebbe anche arrivare a 4-5, la ripetizione andrebbe eseguita quando si osserva una perdita di mobilità, attiva e passiva della caviglia, anche se non si torna alo stato iniziale. Parallelamente tendono a ricomparire i cloni provocabili da una dorsiflessione veloce e forzata. La ripetizione del trattamento determina di solito un raddoppio del tempo di durata degli effetti (quindi 5-8 mesi), con un risultato sovrapponibile al primo trattamento- Nel caso è quindi determinante quello che fa il bicipite femorale.
La mano dovrebbe invece reggere bene e migliorare sensibilmente con l’uso.
Gent.mo Dott. Filippi, nel 2003 sono stata sottoposta ad un intervento di asportazione di un cavernona intramidollare a livello D10-L1 ed attualmente ho una residua paraplegia incompleta e piede equino supinato a dx. Deambulo con 2 antibrachiali e con molla di codvilla a causa di un deficit legato ai muscoli peritonei della gamba e all’iperattività del tibiale anteriore. Visto il quadro terapeutico mi hanno consigliato di intervenire chirurgicamente per riportare il piede in asse attraverso una trasposizione tendinea e l’allungamento del tendine d’achille. La settimana scorsa mi sono sottoposta ad un trattamento crosystem per il momento senza alcun risultato. Visto il quadro clinico ormai stabilizato lei pensa che un ulteriore ciclo di riabilitazione crosystem possa essermi utili? Cordiali saluti. Antonella
Premesso che gli effetti nelle lesioni midollari sono difficili, ci sono alcuni aspetti che non ho capito einformazioni che dovrei avere per risponderle meglio possibile:
lei ha una spasticità del tricipite surale dx per la quale è in equinismo e un deficit dei muscoli che alzano la punta del piede (tibiale anteriore) a sinistra?
Su quali muscoli ha eseguito il trattamento?
Mi faccia sapere, a presto.
Nuovo sito di neuroriabilitazione infantile e Crosystem
http://www.ilpuzzledellavita.blogspot.com/
Gent.ssimo Prof. Filippi, quasi certamente lei non si ricorderà di me, infatti è passato più di anno da quando ci siamo sentiti telefonicamente per parlare di mia figlia.
Volevo dirle che qualche mese fa abbiamo iniziato il trattamento ed abbiamo avuto risultati davvero eccellenti!
E’ come mi aveva detto lei: tutto ciò che è conservato migliora!
Qualche giorno fa ho deciso di cominciare a scrivere qualcosa sull’avventura della mia piccola, così ho aperto un blog: http://disqualcosa.blogspot.com/p/crosystem-una-speranza-che-diventa.html
Ho accompagnato E. attraverso tante disavventure: 11 mesi di ospedalizzazione nel corso dei suoi primi 22 mesi di vita con tanti interventi chirurgici e neurochirurgici, emergenze e complicazioni di vario, quasi di ogni, tipo.
L’esperienza che ho maturato, come mamma e come Terapista della Riabilitazione (vecchia denominazione, oggi siamo Fisioterapisti, ma mi sento più rappresentata così), ha per me già qualcosa di prezioso: la vita stessa di mia figlia, ma vorrei che avesse un senso pratico anche per altre famiglie perché vivere per me è soprattutto questo: condividere, condividere esperienze, informazioni, strategie, soluzioni… Viaggiare insieme agli altri.
Ho letto che Rino Monetta ritiene la scoperta del Crosystem degna del premio Nobel e sottoscrivo fortemente!
In tutto ciò vi è anche qualcosa di negativo, purtroppo: la speculazione che taluni fanno sull’apparecchio e sul desiderio delle famiglie di fare il meglio per il proprio figlio.
Prof. Filippi, un papà che porta il figlio alla stessa scuola della mia mi ha detto di aver speso quasi 900 € per il trattamento di un solo muscolo!!! Io sono basita. Lei che ne pensa? Sperare che la coscienza parli a questo operatore forse è pia illusione…
Un forte ringraziamento per il suo brillante lavoro e per la sua squisita cortesia,
Cinzia.
Sono veramente contento di leggere che questo trattamento le è stato e le è utile per il suo cammino, sono le soodisfazioni pià grandi. Mi stupiscge la cifra che riporta, è òa prima volta che sento di una spesa simile pr un trattamento, di norma è circa 1/4. Mi sembra quasi impossibile, anche se è verisimo che in questo settore, per quanto incredibile, siste una speculazione impressionante.
Inserisco l’indirizzo del suo blog tra gli altri link del sito e la invito a riportare quanto scrive sul gruppo di facebook “Crosystem per la riabilitazione”. Tantissimi auguri per il vostro percorso e quando vuole, come sempre, mi trova.
Il trattamento è utile, eccome, e lo scriverò su facebook… non appena avrò capito come si fa!
Sono sempre stata restia ad usare quel mezzo, ma per un motivo valido come questo lo farò volentieri, solo che stasera non ho trovato il comando per commentare.
Su cifre e speculazioni voglio dire che a volte anche i fruitori di certi servizi, in questo caso noi genitori, si lasciano ingannare pensando che chi chiede di più valga di più, ma chi vale veramente per i nostri figli siamo poi proprio noi.
Intendo dire che il modo di applicare gli elettrodi mi sembra ben codificato pertanto una volta che un operatore è formato non penso che possa essere più bravo di un altro in questa specifica mansione.
Ciò che può fare la differenza, a mio parere, è la capacità di osservazione e di valutazione globale delle performances motorie del bambino (ma andando per intuizione direi che lo stesso valga per l’adulto), cosa che manca alla maggioranza dei Fisioterapisti, naturalmente mi prendo la piena responsabilità di quanto dico e ritengo di poterlo dire proprio perché ho avuto sia una formazione da Fisioterapista “classica” che da ErrePiGista.
L’altra differenza fondamentale risiede nella capacità del Fisioterapista di dare ai genitori gli strumenti adeguati affinché il bambino sia costantemente e quotidianamente stimolato, o c’è davvero qualcuno che crede che 45/50 minuti tre volte a settimana siano sufficienti?
Secondo la mia esperienza quindi un bravo operatore è colui che è capace in primo luogo di mettere da parte se stesso in favore di una collaborazione onesta ed efficace con la famiglia.
Questo costa più fatica per tutti, ma produce più risultati!
Sul concetto di globalità vorrei fare un esempio: vedere mia figlia seduta in una posizione infelice, improbabile ed inutile mentre la Fisioterapista, una di quelle brave, aggiungo, le mobilizzava gli arti superiori come se fossero stati di qualcuno altro a me ha fatto inorridire.
Non serve a niente perché è un movimento passivo e privo di finalità e anzi, può essere controproducente nel caso provochi microlesioni muscolari.
I Fisioterapisti, così come i Medici, ma anche i Parrucchieri e i Panettieri, non sono tutti bravi, è una brutta realtà, ma è la realtà, meglio esserne consapevoli e non aver paura di lasciare quello che non è adeguato alle nostre esigenze, secondo me.
L’argomento mi appassiona, ora mi freno sperando di non essere stata inopportuna…
Concordo su tutto. Il problema non è applicare, per la quale azione dopo il corso sono necessarie solo attenzione e metodicità (cioè non “inventarsi” nulla). Occorre invece capacità di capire dove applicare e la sensibilità per capire quando ripetere e come procedere con altri cicli. Purtroppo la mobilizzazione passiva come unica risorsa del terapista è ancora molto diffusa come sento troppo spesso, rara appare la capacità di inserire i risultati del Crosystem (ma direi anche delle straordinarie capacità di compenso che la natura ci ha dato, i particolare ai bambini), negli schemi motori. Nè si può dire che “è impossibile” troppo spesso il cambio di terapista ha prodotto improvvisi risultati.
Concordo anche su quanto dice su facebook, neppure io lo amo molto, ma è un notevole mezzo di scambiodi informazioni e pareri. Mentre su questo blog vengono prevalentemente persone che non conoscono il crosystem, nel gruppo di fb viene chi già lo conosce e permette quindi scambi di pareri, opinioni.
Noi abbiamo iniziato nel 2008 a fare fisioterapia al centro adeli in slovacchia con cicli ogni 3/4 mesi,(senza Crosystem) poi nel 2009-2010 dopo aver associato la tuta adeli con il Crosystem…….oggi invece therasuit (metodo americano )e crosystem abbiamo notato dei straordinari e ottimi risultati, mai visti prima e quindi posso dire che queste due terapie associate sono il TOP.Il piccolo oggi fà 1 mese di terapia Therasuit seguito da un mese di pausa durante il quale si fanno dei trattamneti mirati e precisi con il Crosystem(per preparare il piccolo a lavorare bene il mese dopo con la Therasuit) e un pò di esercizi base di mantenimento……e solo così che noi abbiamo ottenuto sicuramente dei risultati migliori!!!!fare solo la riabilitazione base con vecchi metodi e quindi vecchie scuole di pensiero non serve, non è la stessa cosa (la scienza è andata avanti) !!!!PROVATE PROVATE PROVATE e solo così che si possono fare i confronti e valutare il tt e no per sentito dire!!!!!!!!!Valutare se i terapisti sono bravi bisogna farlo solo ed esclusivamente tenendo conto dei risultati ottenuti, per il lavoro svolto,(con un buon terreno fertile si ottiene tt)..Noi genitori siamo stanchi di sentirci dire da terapisti,coordinatori,(che non condividono queste nuove metodologie )che siamo noi a non voler accettare il problema,perchè loro non si espongono ed insieme si fanno delle valutazioni?Il loro dire è solo: non servono……non sono scientificamente validi e bla bla bla e se pur ci sono dei miglioramenti oggetttivi ed evidenti la loro risposta a ciò è: dureranno poco o niente!!!!!!!!!!!!!!!!Ma invece io faccio una domanda a loro in quale centro accreditato ASL un paziente seduto su di una sedia a rotelle si è alzato e oggi sta bene?????????????bo?????????????????e solo un lavoro di mantenimento? di non far peggiorare il paziente?no forse è solo non voler credere che il tt va avanti che ci possono essere dei metodi che ci possono dare di +++ che possono rompere i vecchi schemi!!!!!!!!!!!!!!Allora come dice pure il Prof. Filippi visto che la fisioterapia è “work in progress”io faccio un appello a tt quelli che non sono interessati alle innovazioni “statevene a casa, cambiate lavoro”!!!!!!!!!!!date spazio a chi invece ha voglia di dare…aria nuova!!!!!!!!!!!!!!!!!!E poi che dire di quando noi genitori chiediamo una relazione semestrale del lavoro svolto con i ns. figli a questi centri accrediati ASL ,si scatena un dibattito aperto…..con terapisti,coordinatori e medici dei centri.le loro domande sono:perchè?percome?da quale medico dovete andare? bla bla bla…..come se noi genitori non fossimo nessuno!!!!!Ma sono pazzi???io li farei fare la fame!!!!!!questo ci può fare solo pensare che:non sanno cosa scrivere (spesso è un copia e incolla di altri file hhaahahhahahaha)hanno paura di scrivere……perchè?Se fate il vs. lavoro non dovete avere di questi problemi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!o forse fate altro?????Gli uffici competenti dovrebbero fare dei controlli a tappeto, mirati, precisi…… forse si guadagnerebbe di più!!!!!!!!!!!!!!!!!Spesso si crede che i centri riabilitativi accreditati Asl,la laurea,il diploma di fisioterapista siano tt delle garanzie…..non è cosi!!!!!!!!!!!!!è pur vero che si deve stare attenti a tt ma noi non siamo STUPIDI….sappiamo cosa cerchiamo!!!!!!!!!!!!!Voglio rispondere a una domanda che spesso mi capita di sentire!!!!!!!!!!!!Che dei risultati ottenuti con questi nuovi metodi spesso possono essere transitori e quindi inutili..e pur vero che ciò può accadere(Bò?)ma sicuramente non bisogna perdere delle opportunità che ci capitano……per me è gioia anche vedere per un solo minuto il mio piccolo angelo in piedi, dritto,e poi e poi e poi si vedrà!!!!!!!!!!!tanto questo lavoro è TEMPO!!!!!!!!!!!!!!!
E’ necessario far capire che il Crosystem
ha un’applicabilità estesissima
consente risultati importanti altrimenti non ottenibili
non ha praticamente effetti collaterali
potenzia moltissimo l’azione fisioterapica, soprattutto nella neuroriabilitazione
oltre al costo di acquisizione ha costi di gestione praticamente nulli
Sono aspetti essenziali per medici, terapisti, direttori ASL
Per me utilizzatore, il Crosystem ha significato tanto professionalmente. Mi ha dato la possibilità di rimettermi in discussione come neuroriabilitatore e di ripensare completamente il mio lavoro. In particolare ha “sgretolato” il concetto tanto radicato in noi fisioterapisti che niente può fare qualcosa contro la spasticità. Solo la tossina botulinica che, seppur non aggrediva il complicato fenomeno della spasticità, almeno rappresentava una possibilità, a quel tempo unica, di poter lavorare con diverse aspettative sul muscolo. E di non “spaccarci” continuamente i polsi senza vedere mai nessun risultato di rilassamento!!!!! Certo anche il Crosystem non può fare nulla contro quelle forti e invincibili ipertonie, soprattutto come esiti di interventi chirurgici. Penso alle MAV, traumi midollari, o anche in ictus importanti, sclerosi multiple nelle fasi avanzate, le stesse paralisi infantili dopo intervento su intervento di allungamento tendineo o in fase adulta, con paziente su carrozzina e magari in presenza di lussazione d’anca. Ma in tanti altri casi, in casi adulti e in epoca infantile in particolar modo, il Crosystem offre risultanti evidenti e significativi.
Grazie al Crosystem ho visto molti bambini sorridere di nuovo e molte mamme con gli occhi lucidi. Ho visto più di una mamma abbracciarmi con gratitudine e affetto mentre cadeva qualcosa giù dagli occhi. Non c’è cosa più bella per uno come me che fa questo mestiere vedere un bimbo che cammina per la prima volta in modo più o meno diritto, che riesce a poggiare quasi tutto il piede a terra, o che “semplicemente” sta in piedi per qualche secondo. E di questo devo dare merito al Crosystem, ai suoi risultati per i quali sono stato spronato a riaprire tanti libri, scrivere articoli, riflettere continuamente per capire come potevo sfruttare al massimo le sue potenzialità. Così dopo un lungo percorso di approfondimento e di ricerca sul campo ho scoperto che basta posizionarlo nei punti giusti che la risposta è immediata. Incredibile ma vero. Ma è così. Per noi che facciamo il mestiere da 30 anni ancora non mi sembra vero, ma è così piacevolmente vero che una volta dissi al Professore Filippi, presentandolo in una conferenza, che la sua invenzione per me era da Premio Nobel. Sono passati anni da quella volta, ma oggi lo penso ancora. Anzi , alla luce della mia esperienza, oggi di più.
Lasciando da parte il Nobel
, certamente il Crosystem è uno strumento di cui si scoprono sempre nuove possibilità. Inoltre realmente è un mezzo tanto semplice nell’uso, quanto stimolante per l’operatore, spingendolo a ragionare, a utilizzare il suo intuito professionale per trovare applicazioni nuove, adatte al paziente, alla sua storia. A differenza di tanti altri strumenti si identifica non solo per la versatilità e l’efficacia (in termini di intensità di effetti e durata), ma anche e direi soprattutto per come interagisce con l’operatore e per come si adatta alle più diverse forme di riabilitazione. Il dr Monetta è certamente uno degli utilizzatori più attivi e dotati di inventiva, ma anche, direi, uno dei primi ad utilizzare lo strumento non meccanicamente, ma con grandissima attenzione al paziente che ha di fronte, individualizzando l’intervento.
Mi faccio una domanda…….Perchè dopo 1 anno che esiste questo blog, fatto di testimonianze,di commenti di ogni genere, con riferimenti a tante problematiche ANCORA non si è capaci di convincere al 100 % medici,operatori nel settore, che questa macchina il Crosystem, non può che AIUTARCI???????????Ultimamente mi è capitato di sentire e leggere che ci sono tante persone che vorrebbero o hanno iniziato questo percorso introducendo l’uso del Crosystem…..ma in cambio subiscono da parte dei fisioterapisti in modo particolare dei “maltrattamenti”,”minaccie” e addirittura alcuni di loro riescono a far cambiare idea a queste persone,convincendoli a lasciar perdere……..e spesso ci riescono anche perchè molti sono dei deboli……ma in questi casi bisogna essere forti….. cercare e pretendere il meglio!!!!Non è giusto, non si può permettere ciò,non hanno il diritto,il potere, di dissuaderli….parlano forse di cose che non conoscono o perchè non si vuole o perchè il sistema così decide!!!!!!!A queste persone che solo adesso iniziano questo percorso mi sento di voler loro raccontare la ns. eperienza in merito a tt ciò e fare un appello a tanti “di non farsi raggirare e se per loro questa è la strada giusta di continuare con serenità, pazienza, anzi di fare il contrario.
Il mio piccolo figliolo inizia i trattamenti con il Crosystem solo il novembre 2009 a tutt’oggi, con cicli assidui, con obbiettivi ben chiari e mirati…..i primi trattamenti fatti al piccolo con il Crosystem furono come “Acqua sul fuoco” evidenti e veloci cioè solo in 3 gg (questo in tutti i punti trattati)i distretti muscolari trattati, porta dei cambiamnti con degli ottimi risultati, acquisendo nuove strategie!!!!!!!!!!!!!!!!!Il piccolo durante questi cicli con il Crosystem era in carico presso un centro accreditato ASL della ns. città per 10 ore settimanali (no poche se fatte con criterio) e noi in buonafede raccontiamo ai sui terapisti quello che stavamo facendo fuori ed insieme notiamo evidenti cambiamenti nel piccolo,addirittura da sostituire (deciso ovviamnete da noi genitori) il Botox prescrittoci da un medico del centro con il Crosystem) e loro a tutto ciò cosa pensano di fare e di dire?Incomincia l’opera di convincimento su di noi genitori a di – lasciar perdere, che non è scientificamente provato, che è una presa in giro, che costano tanto le applicazioni….e bla bla bla che il Botox è insostituibile, che esiste da sempre, effetti collaterali zero, è prescrivibile!!!!!!!!!
Ma il colmo dei colmi, è quando io vedo che durante le ore di lavoro in palestra con il piccolo(spesso o quasi ero li presente)il terapista vedendo dei cambiamenti su dei distretti muscolari(ovviamente visto lo scetticismo e per evitare problemi, noi di nascosto facevamo il Crosystem)cosa faceva?Invece di lavorare e potenziare quei distretti e tirar fuori il Meglio per il piccolo……..lavorava su altri!!!!!!!!Basta …..è una vergogna (dopo circa 18 mesi)abbiamo lasciato e rinunciato alla loro collaborazione perchè evidentemente non avevamo gli stessi interessi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Infatti oggi il piccolo è seguito in modo mirato o almeno si cerca ,onesto , gioioso, da bravi operatori nel settore e che non hanno mai pensato che il Crosystem e altre metodiche fossero “Macchine per far soldi”, perchè e successo anche questo c’è chi l’ acquistato il Crosystem solo per Business ma no perchè ci crede, su questo state attenti dove fate questi trattamenti perchè l’operatore ci deve CREDERE IN ASSOLUTO , perchè solo così si possono ottenere dei risultati eccellenti………
I tempi sono lunghi ma la strada è certamente questa.
Consideri, considerate questi aspetti:
I medici non si informano molto della letteratura scientifica: la produzione scientifica annuale è sterminata (migliaia, decine di migliaia di articoli e comunicazioni congressuali), le pubblicazioni, se di qualit, sono in lingua inglese, non maneggiata da tutti, e fortemente specifche, ovvero destinate ad un numero ristretttissimo di soggetti in grado di comprenderle. Uno dei principali meccanismi di azione del Crosystem si basa, a quanto risulta dagli studi, su un potenziamento della SICI (short intracortical inhibition), parametro che sembra molto rilevante negli aspetti neurofisiologici del recupero motorio, ma noto a pochissimi anche nella neurofisiologia. Se tutto ciò vale per i medici, ancor di più per i terapisti che hanno una formazione prevalentemente applicativa.
Medici e terapisti tendono ad usare le metodiche che conoscono perchè sanno ormai come gestirne gli effetti: non siamo macchine, ma organismi complessi che rtispondono in modo individualmente diverso alle medesime terapie.
Medici e terapisti del servizio pubblico non dovrebbero dirottare i pazienti sul privato e devono in primo luogo attenersi alle linee guida, in cui certamente il Crosystem non c’è (ancora).
Queste sono ragioni “ragionevoli”, poi ci sono quelle meno ragionevoli e molto meno giustificabili da un punto di vista etico e da quello del paziente, una pigrizia intellettuale, la paura di perdere il lavoro, il paziente ecc. ma non sono tutte così, credo siano una minoranza.
L’informazione medica avviene quindi spesso e paradossalmente per altre vie: giornali e riviste non scientifici (non avete un’idea di quanti medici hanno chiamato dopo un articolo su “io donna”), per sentito dire, per aver visto degli effetti su pazienti. Per questo questo sito, questo blog è essenziale per far conoscere e per questo i tempi sono lunghi. Ma è certamente fondamentale la vostra voce, qui più che su facebook, dove va solo chi già conosce bene lo strumento e la tecnica.
Vi invito ancora allora a scrivere qui, a portare qui le vostre testimonianze, uscendo dal chiuso e sia pur piacevole Facebook.
In riferimento al giovane paziente lombo-sciatalgico si registra dopo la terza seduta dislocazione del dolore dal punto sciatico gluteo alla regione posteriore della coscia e riduzione dell’intensità dopo un picco verificatosi in seconda giornata. Il vantaggio maggiore, come riferito dal paziente stesso, sono i cambi posturali notturni. In definitiva, dopo un primo trattamento con risultati rilevanti si è passati ad una esacerbazione algica e infine ad una riduzione e dislocazione dello stesso sempre omolateralmente a destra. Non male se si guarda alla sua anamnesi dove troviamo predisposizione eredo-familiare (3 fratelli su 5 sono lombosciatalgici), passata attività agonistica semiprofessionistica di calciatore, interventi chirurgici di riparazione legamentosa a entrambe le ginocchia e in più asportazione di menisco a quello destro, interventi chirurgici di ernia discale L4-L5/L5-S1, recenti dimagrimenti con perdita di peso di 8-9 Kg immediatamente recuperati.
Si propone allora di intervenire con Crosystem sulla normalizzazione tonica dei quadricipiti nel tentativo di contenere l’instabilità delle ginocchia, il destro in particolare, in considerazione anche della resistenza strutturale minore e, nel contempo, favorire un maggiore riallineamento posturale globale.
Salve,vorrei chiederle delle cose sull’utilizzo del crosystem nelle persone con CMT.Ho già letto un post da lei scritto.Le vorrei inviare i dati della mia elettromiografia per capire se posso fare qualcosa.
Grazie
mi mandi i referti a filippi@fastwebnet.it e mi scriva dei suoi sintomi sia relativi alla sua possibilità di camminare, sia relativamente alla sensibilità.
ottimo risultato nel trattamento dell’Ileopsoas in un bambino di 13 anni con diplegia spastica. L’ileopsoas si riesce a raggiungere (per gli addetti ai lavori) nel Triangolo di Scarpa. Nonostante la difficoltà di raggiungimento e il suo ruolo “pesante” nel determinare l’atteggiamento in flessione del tronco, si rivela sempre un muscolo che risponde molto bene al Crosystem.
In seconda giornata il paziente lombosciatalgico riferisce di essere stato senza dolore ieri per metà giornata, poi è subentrato un leggero risentimento che si è protratto per tutto il giorno. Buono il riposo notturno, solitamente impedito e dolente nei cambi laterali di posizione. Vedremo domani, all’ultima seduta di Crosystem……..
Nel paziente sciatalgico oscillazioni di risposta possono essere presenti fino a 6 giorni dalla fin del trattamento. Il trattamento della muscolatura addominale implica modifiche rilevanti della postura, che a sua volta influenza i rapporti tra vertebre e radici nervose. A volte il paziente ha necessità di alcuni giorni per trovare il nuovo e più corretto assetto posturale. Talvolta, ma raramente, può essere utile verificare la posizione del paziente sul lettino, alcuni, nella contrazione, alterano il loro modo di stare distesi e può manifestarsi il risentimento. In tutti i casi si tratta di episodi transitori, nella mia esperienza non ho mai avuto situazioni negative in queste patologie.
Confermo assolutamente quando scrive il Ft Monetta. Aggiungo che non raramente, direi frequentemente, si incontrano bambini ampiamente trattati con Botox su muscoli la cui contrazione era puramente compensativa e bambini la cui principale fisioterapia sono tutori, pur in presenza di deficit minimali.
Credo sia necessario sottolineare che il Crosysytem sia assolutamente efficace se poi il bambino ( o l’adulto) non svolgono esercizi in cui la muscolatura trattata viene attivata volontariamente dal soggetto stesso. come dire che mobilizzazioni passive e massaggi, pur non negativi, hanno ben poco a che fare con il rinforzo, il consolidamento e soprattutto l’impiego nei movimenti quotidiani degli effetti ottenuti con il Crosystem. E’ quindi fondamentale l’azione del terapista a valle.
Nella mia esperienza con il Crosystem, come autore di questa metodica, non mi stanco di ripetere questi concetti, sperando che sempre più terapisti li facciano loro.
Una mamma mi dice che tempo fa ha fatto un’applicazione Crosystem alle gambe del suo piccolo affetto da spasticità e subito i suoi muscoli sono diventati più morbidi e le gambe più leggere. Mi chiede se quando si pratica il crosystem si devono continuare a tenere i tutori gamba-piede. Presumo che l’ intenzione della signora è capire se questo strumento può evitare l’uso dei tutori. Riporto integralmente la mia risposta a beneficio di tante altre mamme e papà che praticano o vorrebbero praticare questo protocollo onde evitare irrazionali aspettative.
“…..la mia ampia casistica inerente al Crosystem applicato negli esiti motori delle Paralisi cerebrali infantili mi consente di informarLa sulle seguenti evidenze scientifiche e riabilitative:
- Il Crosystem va applicato in modo specialistico e mirato alle componenti motorie “patologiche” (deficit) del bambino per ottenere il massimo del risultato in terapia e a distanza nel tempo
- Tranne casi particolari, per lo svezzamento dei tutori tibio-tarsici solitamente occorrono più di un ciclo in punti diversi delle gambe e dei piedi
- Bisogna valutare lo schema motorio generale di tutti e due gli arti inferiori spastici e stabilire se il problema è causativo, cioè a partenza dalle caviglie o adattivo, cioè secondario a scompensi tonici in altri distretti
- Integrare al Crosystem tecniche di rieducazione neuromotoria specialistica
……. il Crosystem non è la riabilitazione ma solo uno strumento utile al riabilitatore per ottenere un determinato obiettivo terapeutico, in questo caso lo svezzamento progressivo dei tutori”.
Ft. Rino Monetta
Chiedo scusa ma ho omesso la mia firma al post ora inviato sul paziente lombosciatalgico. Ft. Rino Monetta
Immediato effetto benefico riscontrato in paziente 40enne che lamenta dolori lombosciatalgici bilaterali da circa 10 anni e costretto ad assumere continuamente antinfiammatori. Il paziente, ex calciatore, è stato operato 7-8 anni fa ai legamenti di entrambe le ginocchia e 3 anni fa di asportazione a 2 ernie lombosacrali. Convive quotidianamente con la sua sciatalgia che ora si manifesta al lato destro ora all’altro, penalizzandolo notevolmente in tutti i movimenti di torsione del busto.”Ora sento alla gamba la stessa leggerezza di quando prendo l’Aulin e non ho più il dolore ai glutei” è stato il commento alla fine della terapia Crosystem in prima giornata.
Io penso che come utilizzatori Crosystem noi abbiamo un compito molto importante in riferimento all’uso e, soprattutto, all’abuso della tossina botulinica nelle paralisi motorie in particolar modo in quelle infantili. E cioe’ non solo dimostrare che con un uso specialistico dello strumento e’ possibile ridurre la spasticita’ ma creare nei pazienti e nei genitori dei piccoli una nuova cultura di medicina riabilitativa naturale, fisiologica, non invasiva e non dolorosa.
I risultati clinici attuali stanno evidenziando cio’ che prima era solo intuibile e cioe’ che vibrando con Crosystem i muscoli tossinati si recupera oltre alla forza persa anche evidenti gradi articolari, segno inequivocabile di avvenuto rilassamento tonico. Ciò’, se da una parte ci deve far riflettere sulle potenzialita’ dello strumento, deve anche vederci protagonisti di promuovere un’informazione costante e documentata presso gli addetti ai lavori e tutti i soggetti coinvolti nel mondo della disabilita’ sull’effetto reale della tossina botulinica e delle, oggi, possibili alternative ad essa.
Ft. Rino Monetta
Come fisiologo, continuo a stupirmi della larghezza nell’uso di Botox che si osserva. Ieri un bambino di 3 anni, con una distonia veramente lieve ai tricipiti surali, in grado di manifestarsi solonel passo normale scalzo e durante la corsa, ma del tutto assente nello stazionamento e con un ROM passivo normale era avviato al botox, seguito da 15 gg di gessi. A parte il fastidio cui sarà sottoposto, un equinismo così lieve può essere sostenuto da un numero assolutamente esiguo, di unità motrici, disperse nei tricipiti. Le probabilità che il trattamento sia inutile o tale da inficiare le fibre normofunzionanti sono certamente molto elevate.
Sono del tutto confermati i risultati sulla pz con Sclerosi Multipla. Molti si chiedono come sia possibile che il Crosystem ottenga sostanzialmente sempre dei risultati, a volte rilevabili solo in determinati movimenti ed esercizi o di semplice, ma importante ausilio nella riabilitazione, spesso vistosi, altyre volte, come nel caso della paziente di cui si parla tali da permettere atti motori prima impossibili. Risultati che si ottengono per giunta in malattie del tutto diverse, dalla sciatica all’ictus, dai problemi ortopedici alle sclerosi multipla, dalle ernie vertebrali al recupero dopo cure tumorali. La spiegazione risiede nel fatto che il Crosystem non agisce sulla malattia, ma fa funzionare meglio, o molto meglio quello che funziona poco e non permette di contrastare i deficit motori. Il Crosystem, permette in sintesi di compensare con ciò che nel nostro organismo funziona i danni prodotti da altro. La presenza quasi costante di effetti positivi è dovuta al fatto che il Crosystem agisce su meccanismi fisiologici, fa leva su di essi, non introduce dall’esterno qualcosa di estraneo al nostro organismo.
Prosegue il forte miglioramento della paziente con sclerosi multipla: in 2a giornata è in grado di togliersi l’orologio da sola, movimento complesso e fine.
Trattata oggi una collega affetta da Sclerosi Multipla con un deficit importante alla prensione. In passato erano stati trattati i muscoli flessori delle dita e del carpo con risultati praticamente nulli. Oggi il trattamento con Crosystem sui muscoli intrinseci delle dita ha avuto una risposta immediata ed imponente, rendendo la signore capace di fare movimenti prima impossibili (es. mettersi da sola e senza ausili calze e scarpe. Vedremo domani e dopodomani.
Vi segnaliamo l’apertura di un nuovo centro Crosystem a Lodi, una onlus dedicata fondamentalmente, ma non solamente, alla neuroriabilitazione infantile. Diverrà operativa dal 9 Gennaio e vi forniremo tutti i recapiti.
E’ stato trattato un ragazzo di 16 anni con esiti motori strutturati di Paralisi cerebrale infantile e costretto da anni su sedia a rotelle. 18 giorni fa è stato infiltrato ai muscoli flessori della coscia per forte spasticità. I risultati ottenuti con il Crosystem (in integrazione con i Vincoli muscolo-cutanei) sono stati di evidente recupero del trofismo muscolare, immediato rilassamento muscolare, maggiore disponibilità articolare sia alla mobilizzazione passiva che attiva, più forza percepita e come il ragazzo stesso ha riferito “gambe molto più leggere”. In sostanza, apparentemente, gli stessi risultati sovrapponibili (pur non misurabili) a quelli ottenuti solitamente in muscoli spastici non tossinati. FT. Rino Monetta
ancora una volta si deve sottolinerae come il Crosystem in mano ad un buon operatore, accompagnato da una forma valida di riabilitazione, eseguita da abili specialisti, possa dare dei miglioramenti anche in situazioni altrimenti ritenute ormai “bloccate”.
Salve, non riesco a capire l’innovazione dove sia rispetto alla Manipolazione Fasciale di Luigi Stecco. Qui si mette molto in risalto il ruolo del SN ma non viene menzionata la fascia dove avvengono le maggiori modificazioni tissutali dopo una stimolazione meccanica ripetuta che sia essa di natura vibratoria o di pressione + attrito.
Questa metodica non si ritiene abbia alcuna azione periferica o puramente meccanica. Come può vedere nella pagina relativa alla stampa scientifica, la vibrazione è applicata sul muscolo solo perchè questo è un’interfaccia tra stimolo e SN centrale, in particolare le reti di controllo del muscolo che riceve lo stimolo. L’unica sede di azione è ritenuta essere il SNC. I tempi di manifestazione dell’effetto e soprattutto l’ampiezza della vibrazione (decimi di millimetro) non permettono di ipotizzare effetti periferici. I parametri di questo tipo di vibrazione meccanica (assolutamente bassi) non sono paragonabile a quelli ottenibili con una qualsiasi forma di manipolazione, in cui l’ampiezza dello stimolo è di molti millimetri (quindi molte centinaia di volte più ampia della vibrazione qui impiegata), la stessa considerazione vale per la Whole Body Vibration.
Infine l’innovazione risiede nel fatto che effetti centrali a lungo termine (Long Term Potentiation, LTP) non erano stati mai ottenuti in un modo semplice e rapido e applicabile facilmente anche fuori di un laboratorio di neurofisiologia e nel fatto che dal 1963 (Bianconi and Von Euler J. Neurophysiol) si cercava un effetto clinico persistente dello stimolo sinusoidale meccanico focale, caratterizzato, tipicamente, da ampiezze di micron. Tutto questo lo può trovare in forma dettagliata nelle diverse pubblicazioni internazionali prodotte e riportate nel sito.
La onlus “Il puzzle della vita” la cui missione è fondamentalmente la riabilitazione nelle paralisi cerebrali infantili e che con molto successo lavora, (vedere la pagina DOVE SI TROVA IL CROSYSTEM e il suo riferimento su facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=105045196198916&ref=mf), sta per aprire un nuovo centro che ha nel Crosystem il suo punto di forza. Inoltre intende sviluppare studi che evidenzino gli effetti sui bambini e segnalare l’efficacia e l’importanza di tali interventi riabilitativi alla sanità pubblica che comincia a mostrare un certo interessamento, GRAZIE SOPRATTUTTO, a quanto mi dicono, AL LAVORO DELLE MAMME.
Da parte mia, tutta la mia disponibilità per questo intento.
Ottimo il risultato ottenuto sul torcicollo spastico di una bimba di 2 anni. Nel risultato vanno considerati almeno 2 fattori favorevoli: l’età e una contrattura non fortissima, caratterizzata da un sollevamento della spalla. Tuttavia la risposta è stata immmediata, già nella prima giornata la spalla era simmetrica rispetto all’altra.
Molto buono in questa setttimana anche quanto ottenuto su un ultraottantenne affetto da una marcata instabilità da stenosi vertebrale: il trattamento dei quadricipiti e della pianta dei piedi (vere piattaforme dinamometriche per il nostro sistema nervoso) ha drasticamente ridato stabilità, sia nella situazione statica (soggetto fermo in piedi), sia nel cammino, nei cambi di direzione di questo.
Il paziente, i parenti, il medico e la malattia
Direi, sulla base della mia esperienza che i rapporti tra questi 4 soggetti sono un po’ alterati e confusi. A volte i pazienti arrivano con notizie vaghe, affidandosi completamente agli “esami”, senza pensare che oggi gli “esami” possibili sono una miriade e se il medico non viene indirizzato si rischia una terribile confusione e sofferenze e spese inutili per il malato. Oppure, fin troppo spesso, pazienti e parenti arrivano con diagnosi e interpretazioni già fatte, mentre spesso non sanno rispondere alle domande del medico o iniziano narrazioni del tipo “tutto è iniziato a 6 mesi di età (paziente sessantenne), poi al settimo mese….ecc.”. d’altra parte, forse, da parte loro, i medici ascoltano un po’ poco, per disabitudine a volte, perché soverchiati dal lavoro spesso.
Nessuno come il paziente può riferire segni e sintomi. Ma ci si deve abituare, innanzi tutto, ad “ascoltare” il proprio corpo, a rilevare sensazioni ed osservare con attenzione cosa succede al corpo. Le donne si ascoltano più degli uomini, ma, comunque ad ascoltare il proprio corpo, al di là delle personali inclinazioni, si impara con un po’ di pazienza.
Poi si deve imparare a scartare ciò che è sporadico e occasionale (tutti abbiamo doloretti occasionali, anche se scoppiamo di salute), se poi “facciamo attenzione” i doloretti si moltiplicano.
Allo stesso modo, chi è vicino al paziente dovrebbe imparare a notare cambiamenti e anomalie e, se accompagna il congiunto dal medico, dovrebbe raccontare la sua versione della vicenda, possibilmente dopo che ha parlato il paziente per non influenzarlo.
Infine non si deve aver paura di raccontare sciocchezze o inezie insignificanti, molti particolari lo saranno, ma tra i particolari c’è quello che può chiarire.
Quando si hanno disturbi del movimento cronici, può essere molto utile filmare, ad intervalli di almeno 30 giorni, il paziente. Oggi delle videocamere hanno costi del tutto abbordabili e filmati possono essere di grandissimo aiuto, sia a chi cura, sia a chi viene curato.
Al contrario il paziente e i congiunti dovrebbero astenersi dal fare diagnosi ed anche decidere la terapia, magari con l’ausilio di internet o di articoli di giornale. Rilevare e osservare sintomi, segni, è cosa molto diversa che collegarli in una diagnosi. Il paziente e chi lo vede tutti i giorni possono dire moltissimo al medico, poi per interpretare servono competenze che non si acquisiscono su internet. Naturalmente anche i medici sbagliano e non poco, ma le probabilità che sbagli chi non è medico sono molto maggiori.
L’epilessia deve essere controllata farmacologicamente, ma non ci sono mai state riaccensioni durante o subito dpo Crosystem, nè nei bambini nè negli adulti.
Salve. Gentile prof. Filippi,sono la madre di un ragazzo di 28 anni diversamente abile dalla nascita.Ha una lesione cerebrale e gli è stato diagnosticato: tetraparesi spastica o doppia emiplegia. A 3-4 anni ha fatto un intervento di miotomia agli addutori e di allungamento ai flessori,con notevole miglioramento della spasticità. A 10 anni ha rifatto l’intervento di allungamento ai flessori e l’intervento di greis ai piedi.A distanza di anni posso dire che quest’intervento è riuscito meno.Comunque senza dilungarmi troppo vorrei chiederLe dove e se posso contattarLa per sapere se può essere utile a mio figlio e per ulteriori informazioni. Grazie
Mi chiami al 3334823623, così mi spiega più in dettaglio la situazione e posso risponderle con maggiore precisione.
carissimo dott filippi sono un ragazzo di anni 50 soffro per piu di 10 anni di artrosi in tutte le articolazione ginocchia anche spalle schiena 6 masi fa o fatto una protesi all anca intervento riuscito ora da qualche mese mi fa male intorno all inquine l altra anca io sono dalla sicilia siracusa se gentilmente mi segnala qualche studio di fisioterapia vicino vorrei provare vorrei provare il vostro crosystem in attesa di una vostra risposta cordialmente la saluto sebastiano morale
Trova tutti i riferimenti su questo sito, Il più vicino è a Catania.
dott.filippi….ho letto con molto interesse questa pagina web e spero che CROSYSTEM..possa aiutarmi…le espongo il mio caso…a novembre 2010..ho subito un intervento per infezione alla valvola mitralica che è risultata…..bivalica….questa infezione mi ha causato anche un edema celebrale con conseguente emiparesi a lato sinistro….ora a 8 mesi…..l’uso dell’arto inferiore è intorno al 70 x cento mentre l’arto superiore riporta un forte ipertono alla mano che ne inpedisce i movimenti……la ringrazio anticipatamente per un eventuale risposta…e spero che mi possa ridare la speranza dopo questo brutto colpo subito a soli 27 anni…cordiali saluti
Per la mano e per l’arto superiore si deve vedere, per la gamba le possibilità di risultati apprezzabili sono significativamente superiori ed importanti.
Se vuole mi chiami al 3334823623
Egr. Prof. Filippi,
mio padre ha seguito il suo intervento su medicina 33 e sarebbe gato se potesse indicarci se il crosystem può aiutarlo a migliorare i suoi movimenti.
MIo padre ha 78 anni ed aveva un fisico abbastanza allenato essendo sempre in movimento.Da circa un anno,in seguito ad un intervento d’ernia a disco soffre di paraparesi agli arti infeiori.Dopo circa un anno di fisioterapia ha acquistato forza e stabilità che inizialmente aveva perso totalmente dalla vita in giù.Tuttavia, anche se è ritornato persino a guidare, per i lunghi tragitti deve aiutarsi con il deambulatore dato che si stanca facilmente ed ha bisogno di riposarsi per riacquistare le forze.Non ha quindi riacquistato il 100% dell’autonomia, ma
immagino il 70%. Pensa che a questo punto il crosystem possa
Grazie per la sua gentile risposta.
aiutarlo ad diventare indipendente come prima?
lo può certamente migliorare. quanto non è prevedibile. mi chiami al 3334823623 domani dopo le 10.00 e mi spiega meglio.
Molte grazie,
preferirei a questo punto farla contattare direttamente da mio padre che le spiegherà sicuramente meglio.
Purtroppo oggi non è possibile, se per lei va bene, la contatterà domani sempre dopo le 10.
Un cordiale saluto
Miriam
Va benissimo
Si parla di “TERAPIA CHE FUNZIONA”??????????’ALTRO CHE non si può vivere senza il CROSYSTEM!!!!!!!!!!!!!!!!!!GRAZIE Prof.Filippi.
grazie a te scusa per tu ma ti considero il papà di questa stupenda e fortunata tecnica di terapia
CHE FUNZIONA
Il 28 giugno presentato dal Professore Filippi un servizio a rai2 medicina 33 parlando del crosystem………….grazie, ma la rai ha ridotto all’osso tagliando l’intervento del Prof.proprio sui bambini affetti DA PARALISI CEREBRALI INFANTILI……………E’ UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!! faccio un appello a tt i genitori di scivere un e.mail:tg2medicina33@rai.it…………….diamo il meglio ai ns. figli!!!!!!!!!!!!!di trasmettere la giusta e vera intervista fatta al Prof.Filippi e non quella che fà comodo ai media!!!!!!!!!!!!!!!!GRAZIE
Buongiorno a tutti, mio figlio Alessandro grazie al cro-system ha risolto dei gravi problemi di coliche intestinali dovute ad una forte ipotonia dei muscoli addominali e inoltre si regge bene sulle sue gambine.
Questa è una di uelle situazioni che a volte si verificano con il Crosystem e a cui non sappiamo dare una spiegazione. Più volte abbiamo osservato modifiche della funzione del colon a seguito di trattamento dei muscoli addominali, ma la sporadicità e l’irregolarità degli effetti non consentono di affermare con sicurezza che siano una reale conseguenza del trattamento. Tuttavia rimane il fatto che Alessandro è migliorato, sia nella funzione dei muscoli addominali che in quella del colon: va bene così!
Gentile Prof. Filippi le scrivo due righe sulla mia situazione Il buon Dio, ha voluto darmi la possibilità di crescere interiormente, mettendomi davanti questo ostacolo che vorrei tanto superare un giorno. Ho letto, ho studiato, ho scritto… ma che importa; alla fine quando verrà quel giorno che abbandonerò questo corpo, sicuramente penserò al fatto che non sarò vissuto invano, anzi, ne valeva la pena.Ok, dopo tanto soffrire ho deciso di “partire” per un lungo viaggio – l’ennesimo e forse quello più duro in questa vita – e allora, considerato che non conosco la meta finale e quanto tempo ci vorrà, ho deciso di operarmi (quindi il 15 Giugno 2010) mi sembrava quasi un sogno irrealizzabile fino a pochi anni fa! Ora invece posso dire di aver risolto nel migliore dei modi il mio problema, sarà per tutta la vita? Questo non posso saperlo . Sono orgogliosissimo di ciò che ho fatto e anche del segno che mi resterà. Ringrazio il Prof. Siccardi e tutta la sua equipe che hanno cambiato la mia schiena, non ho più il gibbo finalmente posso mettere maglie aderenti senza che la gente ti scruti per capire la diversità. Ripeto non so se ho fatto la scelta giusta in quanto la sensazione che si sente dentro è bruttissima ogni piccolo movimento si sentono dei bruciori la morsa al bacino è continua , ti da la sensazione di camminare per 24 ore con un’ altra persona dietro di te che ti spinge verso il basso, le sbarre danno la sensazione di camminare nel tuo corpo ma è bello poter dire ora sono come te con la schiena perfetta. Il mio intervento è durato 13 ore non è stata una passeggiata ma posso solo dire che lo rifarei altre mille volte. L’unica nota stonata come le dicevo ( a parte i dolori che sono rimasti) e che dopo l’intervento mi è uscito un bozzo al livello della milza ( ho fatto eco addome per verifica ma non è risultato niente di preoccupante. Quindi le volevo porre una domanda non posso fare riabilitazione ( (troppo cara)e i miei muscoli e nervi sono sempre più flosci. E’ possibile con questo strumento che il bozzo che si è formato torni a posto che la muscolatura delle natiche riacquisti la muscolatura In attesa di un suo cortese riscontro le invio cordiali saluti. E’ semmai la posso disturbare al telefono forse non sono stato abbastanza chiaro
Sono lieto che abbia avuto un risultato così positivo. Per il rinforzo dei muscoli si può fare certamente, tuttavia per non spendere cifre eccessive è necessario capire quali muscoli sono deficitari ed intervenire solo su di essi. Il Crosystem agisce infatti su singoli muscoli e non su tutti contemporaneamente, ad es. i due quadricipi, i 2 glutei ecc.Inoltre essendo trattamenti eseguiti solo in regime privatistico,i costi non sono modestissimi. Anche se è stato chiaro, se vuole mi chiami al 3334823623
Gent.mo Prof. Filippi,
Spett.le NEMOCO s.r.l.,
facciamo seguito ai due post scritti da lei Prof. Filippi e precisamente al post del 24.01.2011 pubblicato nella pagina “Crosystem: Innovazione e riabilitazione” e quello del 04.04.2011 pubblicato nella pagina “Meccanismi di azione”, dove nel primo post lei pone la seguente domanda: “pensate sia possibile e valida per i bambini con difficolta’ motorie anche una riabilitazione eseguita dai genitori? Anche a valle del crosystem?” Mentre nel suo secondo post lei dice: “…Se deve essere impiegata su una sola persona il corso di preparazione è adeguato altrimenti se deve essere applicata su persone diverse e con diverse patologie serve una figura professionale”.
Volevamo qui fornirLe il nostro positivo pensiero in risposta al primo post e consigliare una “strategia di diffusione” del Crosystem sulla scorta di quanto da lei affermato nel secondo post per una auspicabile applicazione ad-personam.
Personalmente, riteniamo non solo che sia tanto possibile quanto valida una riabilitazione eseguita dai genitori ai propri bambini con difficolta’ motorie, ma, a nostro avviso, dovrebbe avvenire tanto a monte quanto a valle del crosystem.
A tal proposito e facendo seguito al suo secondo post in cui si evince la possibilità di poter utilizzare anche in proprio il Crosystem volevamo avanzare sia a lei Prof. Filippi che alla società NEMOCO s.r.l. produttrice dell’apparecchio la seguente proposta.
Noi crediamo nella validità del prodotto Crosystem, l’unica pecca che vogliamo evidenziare per noi famiglie di bambini con disabilita’ è il costo sia dell’apparecchio che delle singole terapie. Tali costi per molte famiglie sono davvero proibitivi e le conseguenze, ci dispiace ammetterlo, vanno su quelle famiglie ma soprattutto su quei bambini più sfortunati. Voi state facendo molto anzi tanto, ma non basta, ancora dovete e dobbiamo fare di più.
A nostro avviso l’ostacolo economico potrebbe essere facilmente superato nel seguente modo:
Dovreste far in modo che il crosystem venga NOLEGGIATO dalle singole famiglie ad un prezzo il più basso possibile attraverso un contratto ad esempio triennale omnicomprensivo di eventuali manutenzioni, tarature e restituzione del bene quando non più utilizzato. Così facendo la NEMOCO s.r.l. dovrà produrre più apparecchi Crosystem (uno per famiglia) abbattendo conseguentemente ed indubbiamente i costi di costruzione del medesimo e facendo sensibilmente scendere il costo dell’apparecchio sul mercato. Il ritorno di questa strategia di diffusione non potrà apportare che benefici sia alla società NEMOCO s.r.l., la quale riceverebbe una sorta di rendita derivante dal noleggio del singolo apparecchio, ma anche dalla rete di gestione che si creerebbe intorno al Crosystem, sia per le famiglie, che dopo le fasi iniziali di noleggio e corso ad-personam si troverebbero ad applicare questa parte della terapia in casa senza ulteriori gravosi costi dovuti anche al vitto ed alloggio fuori dalla propria sede, nonché dei rischi ai quali inevitabilmente ci esponiamo nell’intraprendere spesso questi lunghi viaggi. Siamo anche certi che la via del NOLEGGIO non toglierà lavoro più di tanto anche a quei centri privati o alle ASL che hanno o vorranno adottare il Crosystem, anzi avranno una riduzione sull’acquisto del Crosystem in quanto essendo prodotto in maggior quantità subirà inevitabilmente un sensibile abbattimento di costo. Inoltre va sicuramente considerato che non tutte le famiglie se la sentiranno di intraprendere la strada dell’autocura noleggiando l’apparecchio, e quindi preferiranno comunque rivolgersi alle ASL o a centri privati specializzati, non dobbiamo inoltre dimenticare di quanto attualmente sia vasto e purtroppo inesauribile il bacino di utenza dei disabili.
Attivando anche il meccanismo del noleggio la diffusione del Crosystem diventerà massima, capillare ed abbatterà lo scoglio dell’elevato costo. Se questa strada sarà di Vs. interesse l’unica preghiera che ci sentiamo di fare soprattutto alla NEMOCO s.r.l. è di ridurre il più possibile al minimo il costo di noleggio, non dobbiamo mai dimenticare a quale tipo di utenza si rivolge il Crosystem. Speriamo vivamente che questa nostra proposta venga presa in seria considerazione ed attuata nel più breve tempo possibile in quanto pensiamo, e di questo potrà darci conferma Lei prof. Filippi, che per i bambini il tempo è fondamentale; prima si interviene indirizzandoli sulla corretta strada della guarigione e meno problemi avranno da adulti, con indubbi benefici sia per il Servizio Sanitario Nazionale che per le Finanze Pubbliche.
Vi ringraziamo di cuore per quanto state già facendo e quanto farete ancora su questa strada.
Vi ringrazio per il vostro interessamento e per le vostre considerazioni, purtroppo la vostra proposta se percorsa non conduce alle conclusioni da voi auspicate. iIl Crosystem appare semplice, ma è una macchina complessa perchè deviazioni di funzionamento del 15-18% implicano la nullità degli effetti e il mantenimento dell’efficacia richiede un macchinario di notevole precisione. Non lo considerate un “vibratore”, è una macchina che “colloquia” con il sistema nervoso centrale. Non è un caso che dal 1963 questo sia il solo strumento in grado di far ciò e che le sue imitazioni (non poche) non funzionano affatto. Difficilmente il costo può essere abbattutto se non si raggiungono le migliaia di strumenti venduti in un anno, è più probabile che il prezzo aumenti passando da una situazione semi artigianale con costi ipercontenuti ad una di produzione e vendita più professionali (personale, reti di vendita, partecipazione e fiere e congressi ecc.).
Il tipo di noleggio che suggerite e’ stato più volte considerato e in varie forme sperimentato, con conclusioni del tutto negative da un punto di vista tecnico (che concerne me) ed economico (che riguarda la società Nemoco).
In breve, ill noleggio richiede una moltiplicazione dei corsi di istruzione a chi non è un terapista (del tutto realizzabili, ma con impegno ben maggiore), una moltiplicazione della manutenzione per “rigenerare” gli strumenti tra un noleggio e l’altro, una loro vita decisamente più breve, tempi di ammortamento più lunghi. Non sono solo ipotesi, anche se non scendo in dettagli, la prego di considerarle come situazioni sperimentate e verificate . Questo porterebbe a costi di nolo molto elevati e ad una sostanziale situazione di non convenienza per la Nemoco.
Il noleggio che lei propone esiste d’altra parte in altra forma: il leasing. Tramite una banca sì può accendere un leasing di 4-5 anni con un canone mensile probabile di 350-450 €, in questo modo si diventa proprietari del macchinario.
Mi rendo conto che 400 € al mese per 5 anni non sono pochi, ma purtroppo altre vie non ci sono, almeno al momento.
Grazie ancora prof. Filippi. Sono la madre di Eustachio Di Iorio che 2 anni fa in seguito ad un incidente stradale ha riportato un terribile trauma cranico con danno assonale diffuso, un lungo coma, un lento risveglio. Inizialmente i problemi da affrontare sono stati tanti come tetraplegia, disartria, grave ipovisus(vedeva un decimo), gravi problemi di memoria breve e di attenzione. Ora per fortuna tante cose vanno meglio. Di positivo c’è stato che mio marito ed io siamo molto testardi e abbiamo sempre lottato nonostante il forte scetticismo dei medici che credevano rimanesse in uno stato vegetativo. La più grossa fortuna è pervenuta dall’incontro con Oreste Di Sansa fisioterapista di Sulmona instancabile competente positivo curioso e aperto a qualsiasi nuova scoperta. Eustachio si rimette in piedi ma falcia con la gamba sinistra, lato più colpito. Per caso scopro da sola su internet del crosystem e miracolosamente dopo i tre giorni di terapia dal prof. Filippi passeggiando per l’Ikea noto che Eustachio non falcia più e sopraggiunti alle spalle da mia sorella mi sento fare da lei la stessa osservazione, quindi non era una mia impressione. Tornati a casa con piacere assistiamo allo stupore del suddetto terapista che si incuriosisce davvero apprezzando un notevole ed evidente miglioramento nella deambulazione di Eustachio. Grazie ancora e a presto visto che ci siamo già prenotati per altri trattamenti. Continui a fare ricerca per tutti noi. Buon lavoro.
il trattamento ha fornito nuovi mezzi ad Eustacchio, ma imparare ad usarli è certamente merito di Eustacchio e vostro. A presto
Da sabato 9 aprile a Napoli nuovo centro Crosystem presso il “CENTRO MINERVA PRO JUVENTUTE”, nella pagina “DOVE CURARSI CON IL CROSYSTEM” tutti i riferimenti.
Gentile dott Filippi, vorrei sapere se un portatore di pace maker può fare trattamenti con il Crosystem; mia madre, sebbene 63 enne, ha un artrosi diffusa e preoccupante e ha un pace maker ormai da 5 anni.
cosa mi può consigliare?
Grazie per la Sua attenzione
Barbara
Non ci sono controindicazioni tra pace maker e crosystem. per l’artrosi, si deve vedere dove è localizzata e dove è maggiormente invalidante e limitante ed agire di conseguenza con il crosystem.
che bello!!!!!!!!!! oggi mio figlio Luca è stato seduto per 60 o più secondi da SOLO, senza alcuna distonia o altri movimenti strani, ma con una postura pulita e dritta, seduto su di uno sgabellino a casa di rino.Provato tempo fà e sicuramenteeeeeeeeeee non era mai successo prima così……………..grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo potrebbe essere un momento molto importante, perchè così come i nostri muscoli si indeboliscono se non vengono usati e quindi ancor meno vengono usati, è vero il contrario. Luca ha probabilmente muscoli del tronco molto poco sviluppati perchè li utilizzava pochissimo, ora ha la possibilità di attivarli per stare seduto senza appoggi. Questo può innescare un circolo virtuoso che può aiutarlo non poco! Buon lavoro!
Prof. Filippi in giro c’e molta incapacità professionale e presunzione e poca cattiva fede!!!! Come mamma di un bimbo disabile vorrei fare una domanda a tt i terapisti: Perchè il loro attuale lavoro, i loro metodi, il loro sapere è giusto? e questa ed altre innovazioni scientifiche riabilitative NO?Come fanno loro a giudicare il tutto senza documentarsi in merito? anzi scappano e sanno solo ridere?????????????????Forse è meglio fare una buona spolverata e pulizia profonda sù i vecchi metodi e scuole di pensiero!!!!!!!!!!!!!!siamo avanti ma molto avanti!!!!!!!!!!!!!!!!sono certa che bisogna con molta serietà valutare e discutere sulla cosa e no pensare solo AL GRANDE BUSSINES. questi bimbi hanno bisogno di piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù.Il mio piccolo Luca dopo aver fatto circa 7-8 applicazioni di Crosystem e tante ore di riabilitazione siamo stati al centro Adeli in Febbraio(siamo stati l’ultima volta in agosto) e sicuramete abbiamo ottenuto dei splenditi risultati:il piccolo con la tuta adeli durante gli esercizi è stato seduto da solo senza alcun appoggio per circa 1m e 30 s, senza tuta adeli seduto allo stesso modo per circa 20-25 secondi “posso garantire così sicuro di sè,cosi consapevole di ciò che stesse facendo non era mai successo prima” e poi l’uso delle mani è migliorato tantissimo, ed altro……… quindi sicuri di tt questo il crosystem e fisioterapia ci possono solo aiutare!
Ciao a tutti,è da maggio 2010 che mio figlio Francesco ha iniziato il trattamento con il crosystem. Ha quasi 8 anni ed è affetto da emiparesi con riflesso tetraplegico. Spesso perdeva l’equilibrio e il tallone destro non toccava terra.Se gli si chiedeva di mettere il tallone a terra si inclinava con tutto il corpo, ora il tallone va giu’ raddrizzando solo la gamba.
La cosa più evidente è che ora cammina senza trascinarsi il piede. I muscoli della gamba sono più morbidi e tonici.Se cammina lentamente durante la terapia riesce a controllare i vari movimenti necessari alla deambulazione. La differenza rispetto a prima è notevole. LO schema motorio va modificato con la fisioterapia e questo richiede tempo e lavoro.
La reazione del fisioterapista è stata inizialmente di estremo scettiscismo nonostante i muscoli fossero più rilassati.Ora ammette che i muscoli sono più rilassati,è stato arduo. La cosa che non riconosce è il miglioramento sul coordinamento. Tutti vedono che mio figlio è migliorato tranne lui.
La fisioterapia è solo 3 volte a settimana e quando al controllo fisiatrico dell’ASL hanno notato il notevole miglioramento al centro convenzionato di fisioterapia finalmente l’ostilità si è un po’ammorbidita. Domani si parte per andare a fare un altro ciclo dal dottre Monetta ed anche Francesco è contento.
Tanto più si diffonde il Crosystem tanto più aumentano vicende come questa. Nei bambini le modifiche motorie sono spesso eclatanti, l’atteggiamento di tanti terapisti, dispiace dirlo, sfiora la malafede. Ciò che lascia ancor più sconcertati è che se non è malafede, allora deve essere incapacità professionale mista a presunzione. Incapacità professionale nel valutare clinicamente (ma allora come fanno a calibrare la terapia?) e presunzione nel ritenere pregiudizialmente che nulla a loro non conosciuto può essere efficace in ambito riabilitativo.
Davanti a tale situazioni ancor di più ha valore la capacità professionale ed innovativa di persone come Rino Monetta a Salerno o Andrea Tettoni a Roma e si evidenzia quanto l’onestà intellettuale sia merce rara.
Buon giorno,
sono Maria Grazia da Padova mamma di una ragazza di 29 anni che a settembre 2007 ha subit, in seguito ad un incidente, un trauma al lato sinistro del capo con conseguente emiparesi della parte destra del corpo e grave afasia.
In questi 3 anni e mezzo Michela ha continuato la fisioterapia presso vari centri delle noste asl. Il risultato è che ora riesce a camminare anche da sola con una discreta stabilità ed autonomia.L’afasia è in fase di evoluzione, seppure lenta,si stanno continuando attività logopediche. Il problema principale sta nell’arto superiore destro nel quale è presente ancora un forte ipertono al quale si è cercato di far fronte con trattamenti botulinici e continuo uso di Lioresal 25 (0,5 + 1 ), uso di gessi e tutori diretti principalmente alla distensione del braccio e della mano che chiude a pugno.
Le attività di riabilitazione sono sempre state molto difficili per la presenza di questo ipertono che portano Michela a mal tollerarle.
Ora abbiamo sentito queste notizie sul Crosystem e vorremmo tanto pensare che possa esserle di aiuto. Abbiamo delle paure che nascono dal fatto che MIchela ad un anno dall’incidente, a qualche mese dalla ricostruzione della calotta cranica, ha avuto una crisi di epilessia per la quale è tutt’ora in cura con kepra 500 ( 1 + 1 )anche se non si sono più verificate altre crisi.Il nostro timore è che le vibrazioni del crosystem possa stimolare il rischio di epilessia .
Un’altro dubbio è come il crosystem possa influire sull’arto inferiore con il quale Michela ha assunto già uno schema di cammino.
Mi farebbe veramente piacere avere delle indicazioni in merito perchè, come è già stato detto, ogni valida innovazione è utile a dare speranza. Vi ringrazio di cuore.
Maria Grazia
Per quanto concerne l’epilessia, ad oggi non ci sono casi di un’azione negativa del crosystem. Al contrario in bambini con lesioni neurologiche e crisi epilettiche si è oseervato, non raramente, una riduzione del problema nei 30-60 gg successivi al trattamento con vibrazione. Occorre tuttavia sottolineare come il dato negativo non sia mai escludente in medicina (e non solo in medicina).
Per l’arto inferiore, non ho ben capito la domanda. trattare l’arto superiore non ha alcun effetto su quello inferiore. Se la domanda concerne la possibilità di intervenire con il crosystem sull’arto inferiore per migliorare ancora, la risposta è “probabilmente sì”.
Quanto alla spasticità dell’arto superiore, è probabile che si possano ottenere risultati, tuttavia nei traumi, molto più che nelle altre lesioni neurologiche (ad es. quelle vascolari), prevedere quanto si possa ottenere è impossibile. Avrei quanto meno necessità di altre informazioni su sua figlia. Mi chiami, se vuole, sul 3334823623.
E’ incredibile! A questo giro di crosystem con una sola applicazione Alessio è riuscito a passare dalla posizione a coniglietto a quella quadrupede, mantenendola per qualche minuto…
I bambini hanno delle discontinuità nei miglioramenti, ovvero dei cambiamenti improvvisi impossibili per noi adulti ed anche inimmaginabili, sono queste caratteristiche che devono spingere a non “mollare” mai! Complimenti, a voi, ma soprattutto ad Alessio!!
Salve a tutti, io sono Luciana la figlia di un generale dell’Esercito in pensione che una sera di ottobre del 2003 fu colpito purtroppo da un ictus sulla parte sinistra del corpo che gli lasciò offesi il braccio e la gamba sinistra. Voglio portare la mia testimonianza riguardo al “Crosystem” perché sono sicura che sarà di grandissimo aiuto a tutti: pazienti colpiti da ictus (questo è il caso di cui io ho esperienza diretta), parenti (che vedranno i loro cari migliorare in modo sbalorditivo), medici coscienziosi (che dovrebbero conoscere questa apparecchiatura per migliorare enormemente le condizioni dei loro pazienti), fisioterapisti coscienziosi (dovrebbero conoscere assolutamente questa apparecchiatura per erigerla in modo fondamentale e imprescindibile come strumento assolutamente ausiliario del proprio lavoro).
Come dicevo… quella famosa notte di halloween del 2003 la vita della nostra famiglia non fu più la stessa . Soprattutto la mia vita. All’epoca mio padre aveva 65 anni e pesava quasi 100 kg per 1.70 di altezza.
Alcuni mesi dopo l’ictus e moltissima fisioterapia riuscimmo finalmente a farlo camminare con un buon recupero quindi della gamba sinistra colpita dall’ictus mentre, purtroppo, il braccio e la mano sinistra rimasero completamente ritratti.
Purtroppo tra il 2005 e il 2007 mio padre cadde 2 volte e riportò, entrambe le volte, la frattura del femore sinistro. La seconda volta fu operato all’ospedale militare del Celio (sprovvisto di assistenza infermieristica e fisioterapica nonché di sensibilità dei medici e di disponibilità a convocare e a ricevere i familiari dei loro pazienti).
Quando dopo circa un mese lo dimisero, mio padre aveva curiosamente la gamba sinistra (quella colpita da ictus) flessa a circa 45° e ritratta sul petto e anche la gamba destra (che non aveva subito i danni dell’ictus) piuttosto flessa. Le ginocchia di entrambe le gambe completamente bloccate come se ci fosse del cemento dentro di esse!
Da quel momento, anno 2007, un susseguirsi infinito di visite ortopediche, neurologiche, fisioterapiche che non ci dettero mai nessuna spiegazione del suddetto curioso fenomeno e soprattutto nessuna speranza di miglioramento delle condizioni di mio padre.
Sedute e sedute con vari fisioterapisti non portarono ad alcun miglioramento se non ad una stabilità del processo degenerativo.
Nessuno riuscì a darci una spiegazione di ciò che poteva essere accaduto e noi, in famiglia, pensammo che ciò potesse essere stato causato dalla lunga degenza di quasi un mese all’ospedale del Celio dove, dopo l’operazione per la frattura del femore, mio padre non fu mai alzato in piedi. Se ci avessero convocati o, per lo meno, ricevuti quando richiedemmo loro di poter parlare avremmo potuto risolvere il problema dell’assistenza fisioterapica inviando noi un fisioterapista.
Anni di estenuanti fatiche sia fisiche (sollevare non so quante volte al giorno un uomo quasi completamente paralizzato di circa 100 kg) che economiche (la Regione , per mancanza di fondi, ritenne di effettuare dei tagli finanziari per cui negli ultimi anni anche quel fisioterapista che ci sarebbe spettato 2/3 volte alla settimana lo abbiamo dovuto pagare di tasca nostra).
A febbraio 2010 tramite il Professor Cesare Fieschi (eccellente neurologo) abbiamo conosciuto la Dott.ssa Maria Rita Marchetti (Ospedale S. Andrea) persona di grande umanità e ineguagliabile professionalità che da subito si è interessata al nostro “caso” e ci ha presentati al Professor Guido Filippi.
Il Professor Filippi non ha bisogno di alcuna presentazione. Chi lo conosce sa benissimo della straordinaria persona di grande coscienza e sensibilità quale è. E non poteva essere altrimenti il geniale ideatore del Crosystem, questa apparecchiatura che ci stà ridando fiducia e speranza e che cambierà sicuramente la nostra vita.
Il Professor Filippi si è reso immediatamente disponibile ad aiutarci tanto che, dopo pochissimi giorni, ci convocò al Policlinico Gemelli dove, con l’assistenza del Dottor Ricciardi e della Dott.ssa Amabile, fece effettuare su mio padre il “Crosystem” applicando questa energia vibratoria su alcuni fasci muscolari di entrambe le gambe e del braccio e mano paralizzati.
Già prima della fine della prima seduta abbiamo tutti notato un incredibile miglioramento.
La gamba sinistra (quella colpita da ictus) si era molto ammorbidita tanto che la sua posizione piuttosto sollevata e ritratta sul petto si era molto distesa tanto da riuscire ad appoggiare il piede a terra. La gamba destra (che non aveva subito alcun danno da ictus) ma che era anch’essa piuttosto sollevata verso il petto si era distesa quasi completamente. Il braccio sinistro (inesorabilmente colpito dall’ictus) completamente paralizzato divenne incredibilmente morbido, come rilassato, tanto che mio padre sotto i nostri occhi increduli riuscì perfino ad effettuare alcuni movimenti volontari. Il Dottor Ricciardi riuscì facilmente a distendergli quel braccio che era rimasto per quasi 8 anni rigidamente chiuso sul petto! Anche la mano sinistra, inderogabilmente chiusa, si rilassò completamente e riuscì quasi completamente ad aprirsi per poi tornare a chiudersi ma più morbidamente e con la possibilità, con delicati movimenti passivi, di aprirsi quasi completamente.
Questo fu il risultato sbalorditivo della prima seduta a cui seguirono, nei 2 giorni successivi, altre 2 sedute che migliorarono ancora l’effetto della prima seduta.
La prossima settimana il Professore proverà ad effettuare il “Crosystem” anche sulla spalla e sui flessori della gamba sinistra (colpita dall’ictus) visti i magnifici risultati già ottenuti. Naturalmente per migliorare gli effetti di questo eccezionale macchinario c’è stato vivamente consigliato, sia dal Professor Filippi che dalla Dott.ssa Marchetti, di far effettuare a mio padre della fisioterapia adeguata almeno per 2-3 volte a settimana per un periodo di almeno 3 mesi.
Noi tutti in famiglia siamo del tutto consapevoli e fiduciosi che un buon macchinario come il “Crosystem” unito a una valida fisioterapia possa nettamente migliorare i risultati.
Da arrossire… grazie… speriamo di ottenere ancor di più nei prossimi trattamenti…:-)
E’ fondamentale intervenire nell’artrosi nelle sue prime manifestazioni che compaiono non raramente ben prima dei 50 anni. Intervenire in questa fase è facile e risolutivo, come descritto nel nuovo articolo inserito
Il Crosystem ha una particolare efficacia nella cervicalgia: di solito già il primo giorno si manifestano i benefici che poi diventano marcati e potenzialmente permanenti.
Il mantenimento permanenete dello stato di benessere è garantito dall’esecuzione, possibilmente quotidiano di esercizi specifici, semplici, ma eseguibili con beneficio solo dopo il trattamento con il Crosystem (farli con il dolore significa spesso peggiorare il dolore9, esemplificati dal seguente video
Case Report
E’ Stato accettata una nuova pubblicazione sugli effetti del Cro®System sulle paralisi cerebrali infantili!
http://www.hindawi.com/journals/crim/aip.359126.html
http://downloads.mts.hindawi.com/MTS-
Files/CRIM/papers/regular/359126.v3.pdf?AWSAccessKeyId=0CX53QQSTHRYZZQRKA02&Expires=1297376959&Signature=PoOYF%2BKuJlePyz25oHrxcUN0eJw%3D
Quantitative effects on gait pattern of repeated muscle vibration: a 5-yr-old Cerebral Palsy case study
Filippo Camerota, Manuela Galli, Claudia Celletti, Sara Vimercati, Veronica Cimolin, Nunzio Tenore, Guido Maria Filippi, and Giorgio Albertini
Received 1 October 2010; Revised 26 December 2010; Accepted 10 February 2011
Academic Editor: Jonathan Cole
E’ molto difficile effettuare studi scientifici sulla riabilitazione dei bambini: per motivi etici e a causa della loro continua crescita che induce di per sè cambiamenti, indipendenti dal trattamento. Inoltre a causa di queste variabilità è anche molto difficile avere gruppi omogenei e dunque diventa preferibile lavorare quantitativamente su singoli casi.
I trattamenti di maggior soddisfazione dal mio punto di vista sono quelli sui bambini, ma sono anche quelli più faticosi fisicamente e non solo.
Quelli più rilassanti, sia per semplicità che per risultati, sono i trattamenti a fini ortopedici, ginocchia, anca, colonna lombo sacrale.
Avendo avuto la possibilità di utilizzare il Crosystem fin dalle prime fasi sperimentali e applicative, colgo l’occasione di questo forum per esprimere il mio parere riguardo tale metodica. L’utilizzo del Crosystem mi ha dato la possibilità nel corso degli anni di attivare al meglio svariati protocolli riabilitativi, con una significativa riduzione dei tempi di recupero in patologie neurologiche e muscolo-scheletriche. Ad oggi è mia convinzione che per avere la massima efficacia il Crosystem deve essere integrato con una riabilitazione specifica.
Ciao!Ho letto il tuo post e vorrei chiederti un parere.Sono affetto da cmt ed ho 27 anni,secondo te,il crosystem potrebbe aiutarmi?Ti lascio il mio contatto mail nel caso hai qualche consiglio da darmi infinito106@hotmail.com
Se oggi, tt questi fisioterapisti, fisiatri, hanno una concezione, una conoscenza cattiva e vecchia del sistema nervoso(SOPRATTUTTO NEI BIMBI) allora perchè non aprirsi a nuovi orizzonti?Non sono pronti?Non hanno le capacità?Hanno paura?Gli conviene lasciare le cose così?Ma la verità è che i ns. Bimbi si chiemano: SOLDI-STIPENDI- BUSINESS e nient’altro che questo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Io spero che un giorno molto vicino tt questo marcio possa finire!!!!!!!!!!!!!!La sanità come ha detto anche il Prof. Filippi, dovrebbe fare meglio i conti!!!!!!!!!!!!!!In questo mondo ci sono troppi SPRECHI!!!!!!!!!!!!!!!con la fisioterapia(sbagliata) gli ausili, le consulenze mediche ecc….ecc…ecc…….siamo rovinati!!!!!!!!!!Ma se capita a uno di LORO?????????????Ma????????????????
Può deluderci solo ciò di cui ci importa,il resto ci lascia indifferenti,il nostro corpo è come un puzzle,con il tempo e la pazienza,tutti i pezzi vanno al loro posto.Con un Professore Professionista e con il Professor Guido Filippi,ce la possiamo,anzi ce la dobbiamo FARE.
L’atteggiamento della sanità su queste situazioni, non raramente, è incomprensibile.
Molto spesso incontro genitori a cui bambini è stata prospettata solo l’immobilità permanente. Come è possibile fare simili affermazioni dii certezza quando anche negli adulti è difficilissimo fare prognosi sensate all’esordio di patologie neurologiche?
Come è possibile farle ad un genitore e per giunta ad un bambino che ha potenzialità plastiche ad oggi quasi inconcepibili ed incomprensibili?
La verità è che ad oggi si incontrano con grande frequenza fisioterapisti, fisiatri e neurologi che hanno del sistema nervoso e del movimento una concezione che risale ad una cattiva conoscenza di Sherrington (1857-1952), “cattiva” perchè Sherrington nei suoi scritti originali aveva ben capito aspetti che oggi si “riscoprono”, primi tra tutti i limiti delle sue stesse affermazioni.
Come diceva Eco “siamo scimmie che si arrampicano sulle spalle di giganti”.
Altro aspetto scoraggiante è quello di tanti terapisti che non cercano, anzi addirittura rifiutano la collaborazione di genitori e parenti. E’ evidente che 3 ore (quando lo sono) di riabilitazione su un bambino siano poche per sfruttare le sue potenzialità, così come è ovvio che l’azione di uno specialista preparato sia ben diversa da quella di un parente, quindi perchè non collaborare? Forse perchè in realtà non hanno nulla da insegnare o perchè sanno che quanto loro fanno non riesce ad essere diverso da quanto fa una persona istruita in pochi minuti?
E infine la sanità. certamente molte ore riabilitative costano, ma un bambino che migliora il suo movimento, volendo restare nel campo del risparmio, sgradevole, anche considerando le immani ruberie nel settore, è un cittadino che avrà meno patologie nella sua vita e quindi “costerà” meno.
Anche qui temo che dietro questi comportamenti ci sia un mix di ignoranza e avidità…
Ma come quasi tutti quelli che scrivono qui testimoniano, la realtà per fortuna non è solo questa: ci sono professionisti che cercano ed incoraggiano la collaborazione, cercano nuovi stimoli e non si stancano di imparare e quindi di confrontarsi e di mettersi in discussione.
Ed almeno alcuni bambini e adulti sfuggono alle frettolose sentenze di alcuni sanitari e burocrati.
Sto pensando….Il Passato,è ANDATO.Il Presente,VIVILO.Il Futuro,ASPETTALO!Porta rispetto,kiedi rispetto,lotta x TE,con gli occhi di chi sa valorizzare un Istante…spesso si sente il bisogno di ricevere anche un solo Semplice Abbraccio da quella persona che riesce a farti stare bene…io dico quello che penso…faccio quello che dico!YOU…MY SMILE…
Abbiamo visto bambini trattati con la fisioterapia intensiva che hanno ottenuto risultati eccezionali, rispetto a quelli trattati con la fisioterapia effettuata presso il classico Centro Riabilitativo.
I Centri Riabilitativi sono tutti convenzionati con le Asl, nel senso che per l’utente il servizio è gratuito, ma vengono pagati dalle Asl e quindi sono soggetti alle loro direttive, ossia la Asl stabilisce quante ore, al massimo, possono essere effettuate a settimana. In questi Centri vengono effettuate “solo” 3 ore di fisioterapia neuromotoria a settimana (tra l’altro di 45 minuti l’una! Senza contare il tempo per andare e tornare, lo spogliarsi ed il rivestirsi), mentre noi effettuiamo a casa 4 ore al giorno di fisioterapia intensiva (metodo Doman). A prescindere dal metodo applicato, quantitativamente parlando, noi riusciamo a somministrare ad Alessio almeno 24 ore di fisioterapia neuromotoria a settimana, contro le 3 ore settimanali prospettate dai Centri Riabilitativi.
È per questo che per il momento preferiamo andare avanti con il nostro programma di stimolazione multisensoriale.
Inoltre abbiamo abbinato alla fisioterapia intensiva l’Ossigenoterapia Iperbarica e la Medicina Tradizionale Cinese (Agopuntura). Il programma di Ossigenazione Iperbarica va effettuato in periodi alternati a quelli da effettuare presso il Centro Adeli in Slovacchia. L’effetto combinato delle due terapie da dei risultati eccezionali.
Ad ogni modo la cosa più importante di tutte è effettuare un lavoro costante tutti i giorni per almeno 4 ore al giorno.
A tutto questo ora abbiamo affiancato il CROSYSTEM, che ci permette di abbreviare i tempi del Metodo Doman che richiede tempi molto lunghi per raggiungere un obiettivo.
Come ho già detto…io nn ho un Fisioterapista…Ma un PROFESSIONISTA…Di fisioterapisti ne ho conosciuti un bel pò,ma li cambiavo subito xkè nella mia ignoranza capivo che gli esercizi che facevamo o le manipolazioni fatte a me da loro,mi rendevano nervosa e li facevano cn la delicatezza di un bambino…mentre ci vuole la giusta dose,la collaborazione,la volontà e la Determinazione…BISOGNA LAVORARE,LAVORARE E LAVORARE ENTRAMBI…TU E IL PAZIENTE…CON FIDUCIA,STIMA,SICUREZZA E AFFETTO. SOLO COSI’SI PUO’LAVORARE.
Carissimo Prof. Filippi la sua domanda è chiara e ben precisa!!!!!
E’ POSSIBILE ANCHE una riabilitazione eseguita dai genitori?
La mia risposta è sicuramente SI!!!!
Basta amare tantissimo i propri figli, credere nelle loro capacità, nei loro percorsi , nei loro miglioramenti e avere tanta voglia di CONTINUARE il lavoro dei terapisti a casa!!!! Si può anche imparare!!!!!Tutto ciò non per SOSTITUIRE o DIVENTARE fisioterapisti dei propri figli, ma per proseguire il lavoro dei fisioterapisti !! Le ore di lavoro nei centri sono poche parlo per mio figlio Luca che non smetterebbe mai di fare esercizi riabilitativi (adora i suoi fisioterapisti e colgo l’occasione per ringraziarli di tutto) ma ha anche tanta voglia di stare bene!!!!!!!!!Perché noi genitori decidiamo di fare riabilitazione a casa con i propri figli , pur non avendo le giuste competenze per farlo? La riabilitazione è un mondo a sé, complesso e non semplice come può sembrare. La riabilitazione, per questi bimbi, soprattutto, per chi ha difficoltà motorie e cognitive, varie e complesse,è fondamentale che la faccia “CON LE GIUSTE COMPETENZE” e con un GIUSTO programma di lavoro un fisioterapista e no i genitori.
I medici,i fisioterapisti, i centri riabilitativi hanno la loro importanza nella vita riabilitativa di questi bimbi, ma sé noi genitori decidiamo di non frequentare più i centri riabilitativi, sostituendoci ai fisioterapisti è solo perché ci si scontra troppo spesso con scuole di pensiero diverse,con la mancanza di rispetto tra le parti, con poche ore di lavoro non eseguite come si vorrebbe.
I genitori hanno un ruolo ben preciso, insostituibile,senza termine di paragone!!!!!!!!!!!!!!!Da non confonderlo con quello dei terapisti come spesso accade!!!!!!!!!!!Alla fine si tirano le somme e si decide di essere in assoluto i FISIOTERAPISTI DEI PROPRI FIGLI , E non per togliere meriti o lavoro a nessuno ma perché si è stanchi di combattere sempre. DIVENTA UNA VERA GUERRA!!!!!!!!!!!!!Oggi, con le ns. esperienze, con i risultati di mio figlio Luca, dopo 4 anni di vita di cui 3 anni di duro lavoro riabilitativo mi sento di dire che un giusto programma riabilitativo dovrebbe essere di: 4/5 h giornaliere di lavoro con bravi terapisti, dopo 2/3 applicazioni di Crosystem al mese e alla fine 2/3 cicli l’anno di Tuta Adeli e poi tantaaaaa tanta vogliaaaaa di vivere serenamente in famiglia con questi bambini , che mi piace credere molto simili agli Angeli
Una domanda:pensate sia possibile e valida per i bambini con difficolta’ motorie anche una riabilitazione eseguita dai genitori? Anche a valle del crosystem?
Salve!Devo dire che leggendo qst commenti con le risposte del Prof.Flippi,io mi ritengo fortunata…xkè ho un Professionista come fisioterapista.Io ho avuto un ictus 5 anni fa…e da allora faccio fisioterapia.All’inizio lavorando con una dott.i miglioramenti li vedevo…credevo stessi andando bene,mi sono sacrificata,ho sacrificato gli altri xkè mi accompagnassero,stavo ore e ore in sala attrezzi dove facevo esercizi da sola ma fatti male,avevo strutturato i muscoli nel modo sbagliato,dopo 3anni e mezzo,e dico mezzo xkè ci andavo tutti i giorni x 5 ore di esercizi fatti da me…di attesa…e un quarto d’ora a fare gli esercizi con lei…un vero e proprio stressss…ho deciso di fare anche palestra,dove ho incontrato il prof.Cesareo…io dico ke è il mio sorriso.Così abbiamo cominciato il nostro percorso…x un mese ho lavorato col professore e quando uscivo di li andavo dalla dottoressa.Bene…ho valutato la cosa…la dottoressa non sapeva lavorare o meglio…usava dei metodi antichi x quelli che si possono accontentare,ma non è il mio caso,e x un quarto d’ora si pagava profumatamente,e ringrazio mio marito che ha sempre sostenuto le spese,ma almeno fossi stata contenta del mio percorso.Ho fatto allora la mia scelta…ho deciso di sorridere alla vita e ho scelto di intrprendere questo cammino con il professore.Abbiamo intrapreso il nostro percorso da due anni,con risultati soddisfacenti,ma anche con l’aiuto del CROSYSTEM che a marzo faro’nuovamente,perchè ci aiuta a lavorare meglio e mi aiuta a stancarmi di meno quando parlo,mentre prima di farlo la prima volta il CROSYSTEM sillabavo,dopo un anno ancora parlo bene ma mi stanco solo a tarda sera,e questa volta spero di risolvere pure questo problema dato che sto parecchio in compagnia,oltre a raggiungere gli altri miei obbiettivi.Grazie dott.GUIDO FILIPPI X LA SUA DISPONIBILITA’E UMILTA’.
Caro Prof.Filippi ,ma forse è il caso di fare anche qualche intervista in tv?dove lei puo spegare e chiarire meglio il tutto.?In giro c’è ancora troppo scetticismo in merito!!!!!!!!!o non è chiaro!?o si fa finta!?Bisogna fare ancora più NOTIZIA. Questi bimbi nè hanno bisogno…………………….
I risultati della vibrazione associata ad un’eccellente fisioterapia nelle paralisi cerebrali infantili a volte sono impressionanti anche dopo anni che si lavora con questa metodica.
La Signora Antonella riporta due osservazioni particolarmente interessanti. La prima è relativa a quegli effetti inspiegabili del Crosystem che si manifestano nei pazienti neurologici: i miglioramenti nei vocalizzi dei bambini (Alessio)e nell’articolare la parola negli adulti con disturbi della fonazione dopo lesioni ictali.
La seconda è ancor più interessante. Alcuni effetti del trattamento appaiono non regredire mai. Osservazione che era stata già fatta sui bambini i cui recuperi regrediscono, ma raramente si torna a come era la situazione prima del crosystem. Tuttavia non è la prima volta che si osserva anche negli adulti. Si possono formulare tre prime ipotesi su queste osservazioni. La prima è che i bambini hanno un sistema nervoso molto plastico, capace cioè, in alcune sue parti, di funzionare in modo diverso e fare le veci di quanto perduto. Una seconda ipotesi è che nei pazienti in cui le lesioni sono meno gravi i miglioramenti possono essere più solidi. Infine, una terza ipotesi, non i alternativa alle precedenti si basa sulla considerazione che quanto viene usato viene conservato. Filmati ed immagini che ho visto della riabilitazione della signora Antonella depongono fortemente per un lavoro particolarmente intelligente del Prof. Cesareo che da tempo la segue e che (con la volontà, collaborazione e determinazione della signora)ha consentito di espandere e conservare quanto il crosystem ha dato, a testimonianza ulteriore di quanto il Crosystem possa offrire nuove possibilità al recupero motorio.
Quello che è più triste,assurdo,idegno è che si dovrebbe ceare tra il medico,il fisioterapista,il paziente e la famiglia una sorte di alleanza vera!!!!Ma ciò non accade,perchè?????Bo!!!!Cos’è che non và????Si è coinvolti in modo diverso?????E’ il sistema??????? La ns. esperienza (non molto felice):ai fisioterapisti di ns. figlio l’abbiamo tenuto nascosto per almeno 7-8 mesi l’utilizzo continuo del crosystem!!!Perchè?Dopo le prime 2-3 applicazioni fatte a Sett. 2009: “GRANDE POLEMICA”!!!!!!!!Che non serviva!Tutto inutile!Di poca importanza!!!!Che i miglioramenti ottenuti,erano dovuti solo alla fisioterapia giornaliera,e non, ANCHE per tt le altre cose che facevamo,facciamo e faremo,cioè:-CROSYSTEM da sett.2009 con frequenza di 2-3 cicli al mese;Tuta Adeli da Nov.2008 con 2-3 trattamenti l’anno;2h giornaliere di fisioterapia nel centro riabilitativo accreditato usl di riferimento della ns. città Napoli, e tanta,tanta voglia di giocare a casa in una ns. piccola palestra!!!!!!!!!!!L’obiettivo dovrebbe essere lo stesso per tt è importante raggiungerlo no chi o come lo si raggiunge basti farlo nel miglior modo e tempo possibile.Oggi le cose sono cambiate grazie alla ns. perseveranza,testardaggine,soprattutto all’amore per il ns.piccolo Luca,grazie anche a Rino Monetta, fisioterapista di salerno unico utilizzatore del Crosystem in Campania (specializzato per la pc infantile),che abbiamo potuto provare questa macchina, con degli ottimi risultati e dirlo apertamente a tutti.Spero che la ns. testimonianza possa servire a diffondere l’utilizzo di questa macchina “IL CROSYSTEM” per tanti altri bimbi,adulti che ne possono trarre benefici e far cambiare idea a chi ne è contrario!!!e creare un grande PUZZLE RIABILITATIVO!!Il ns.adorato figlio resta comunque un bimbo con tanti problemi e quindi c’è da lavorare,lavorare tanto ma speriamo con tanti risultati.
In tanti anni di utilizzo del Crosystem, tante volte ho trovato atteggiamenti simili e sconcertanti.
Se certe posizioni fanno “cadere òle braccia” e suscitano il dubbio: “è malafede o, peggio, incapacità di valutazione e quindi ignoranza?”, dall’altro la presenza di tante altre figure professionali quali il dr Camerota o i terapisti del centro pluriphysion a Roma, Monetta a Salerno, Il Dr Pappalardo a Catamia, o la Dr Brignani al CDI di MIlano, con la loro opera e professionalità con il crosysytem su bambini e adulti, costituiscono dei veri riferimenti e motivo di soddisfazione per pazienti, genitori e, in ultimo, anche per me che ho insegnato loro ad usare questa metodica e tanta rispondenza ho trovato da loro.
E’ proprio osservando i miglioramenti di Luca che ci siamo avvicnati a Crosystem. Alessio aveva le gambe così serrate da impedire anche la pulizia delle zone intime. Oggi come Luca riesce a stare a gambe divaricate attorno alla vita della mamma. Inoltre anche noi abbiamo trattato la scialorrea con scomparsa completa del problema. Evviva il crosystem.
Luca e la sua spasticità!La sua spasticità,era come una grande e lunga fune che si avvolgeva tutt’intorno al suo corpo.Quando abbiamo fatto il primo ciclo con il Crosystem, la ns. prima sensazione fù,che questa lunga fune, si allentasse e così via man mano sempre più.Al primo ciclo,trattammo gli adduttori,il ricordo più bello fù poter immediatamente dopo solo 30 minuti di applicazione con la macchina e un pò di manipolazione con giuste competenze del tarapista ,divaricare al massimo le gambe senza portar nessun dolore efastidio al piccolo Luca e avvolgerle intorno a me.Non era mai successo prima!!!!!!Dolcissima sensazione sentivo il suo corpo felice e gioioso stretto al mio senz’ombra di rigidità!!!!!!!Poi di queste belle sensazioni ne abbiamo avute tante altre!—-Trattamento per la scianorea?Dopo il 1-2 giorno di trattamento,la saliva (era poca ma c’era)di mio figlio non solo diminui tantissimo,quasi da scomparire,ma la cosa più eclatante fù ed E’, che la riusciva e la RIESCE a controllare di SUA VOLANTA’!!!!!!!Dopo quella prima e unica applicazione (fatta 1 anno fà)e tanti esercizi logopedici anche i vocalizzi e la masticazione sono migliorati alla grande!Potrei raccontare ancora tanto ,tanto,visto che i cicli quindi i muscoli trattati sono stati tanti, ma mi sento di dire che bisogna solo provarla!oggettivamnete Luca e tanti altri bimbi di ns. conoscenza possono testimoniare, che dopo le applicazioni di crosystem ci si può sentire meno spastici.meno legati,più agili,più sereni e gioiosi(stressati sicuramente NO) quindi pronti a lavorare meglio con i propri fisioterapisti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e a vivere in famiglia in modo migliore “SENZA SPASTICITA’”!!!!!!!!!!!!!!
Il Papà di Alessio riporta come dopo il trattamento Alessio vocalizza di più.
Si tratta di uno degli effetti del Crosystem di cui non parlo volentieri perchè, seppure descritti da molti, visibili, non sono assolutamente spiegabili razionalmente, oppure lo sono molto poco. Tra questi affini alla vocalizzazione c’è la riduzione, assolutamente significativa della disartria (la tendenza a sil-la-ba-re le parole nel parlare) nei pazienti colpiti da ictus. Questa scompare dopo Crosystem e si ripresenta quando la spasticità torna a manifestarsi alla fine degli effetti del Crosystem.
Trattando il quadricipite nei pazienti con spasticità da ictus, frequentemente si osserva una riduzione ben visibile del’eventuale spasticità dell’arto superiore. Non si vede mai il contrario: trattamento dell’arto superiore, miglioramento della gamba…
Il rinforzo dei quadricipiti in pazienti astenici cambia la gestione del capo e del tronco.
Il trattamento delle contratture dei trapezi produce il rilasciamento di eventuali contratture della muscolatura masticatoria (temporale e massetere) e la scomparsa di cefalee muscolo-tensive.
Il trattamento del pavimento buccale migliora marcatamente la scialorrea.
E’ vero quanto dice il prof. Filippi. Infatti il crosystem non toglie il lavoro ai terapisti riabilitatori, semmai lo aumenta.Dopo aver effettuato la stimolazione con il crosystem occorre fare tanta fisioterapia per insegnare al cervello come utilizzare correttamente il muscolo riattivato. Se si fa il crosystem e poi ci si siede su una sedia a rotelle tutto il giorno non si ottiene alcun miglioramento.In particolare Alessio fa fisioterapia per almeno 4 ore al giorno, tutti i giorni, domenica e feste comprese.
Direi che il Sig. Alessandro ha capito della fisioterapia molto più di molti fisioterapisti…
In una certa misura è un’estensione di quanto insegnava Ipoocrate: “lasciate parlare i pazienti e sappiate ascoltarli, saranno loro stessi a farvi la loro diagnosi”.
Difficile guarire per il paziente e per il medico senza che si crei una sorta di “alleanza” tra i due.
Appare incomprensibile come un terapista possa avere paura di riconoscere dei risultati positivi che permettono di MIGLIORARE GLI EFFETTI DEL LORO LAVORO. Per giunta tali comportamenti si riscontrano in soggetti che hanno l’opportunità di arrivare a contatto con il Crosystem molto prima di tanti altri e quindi di sviluppare competenze preziose.
Oggi parlavo di questo con i Dr in riabilitazione Andrea Tettoni e Diego Ricciardi di Roma, con i quali collaboro da anni. questi non volevano credere potessero esserci simili posizioni tra i loro colleghi.
Anche perchè, detto esplicitamente e senza giri di parole, è evidente a tutti, pazienti per primi, che il Crosystem aumenta moltissimo la sua efficacia in associazione ad una fisioterapia più che appropriata, semplicemente ben fatta. Quindi la terapia non toglie pazienti ai terapisti, ma, seppure, li incrementa, riportando al terapista pazienti neurologici cronici o patologie ortopediche che ormai non ne possono più di ribilitazione.
Quando studiavo Medicina, l’ulcera si operava e sull’ulcera guadagnavano almeno 2 chirurghi, un anestesista, una ferrista e la clinica.
Poi sono apparsi medicinali che guarivano l’ulcera al prezzo di poche decine di euro attuali.
Mentre il Crosystem aumenta il lavoro dei terapisti come sanno molti centri di riabilitazione che lo usano da anni con successo, nel caso dell’ulcera hanno perso ore lavorative e corrispondenti guadagni, medici, paramedici e cliniche, perchè oggi l’ulcera si cura solo con i farmaci.
Con la stessa franchezza di sopra, possiamo dire che alla fine vincono i pazienti, perchè sono loro che pagano, in soldi, salute e qualità della vita.
Basta farsi sentire.
Alessio sei fortunato di avere un terapista che nota subito dopo it trattamento i miglioramenti ottenuti!!!!!!!!!!!!perchè sai non è facile che succede…..hanno troppa paura.speriamo bene.
ciao Alessio!!!!!!!!!! A noi fa molto piacere che stai meglio, visto che siamo stati noi a farti conoscere e spiegarti bene il Crosystem, visto che luca lo faceva gia da 8 mesi prima, e sicuramente possiamo confermare i miglioramenti di Alessio da quando fa il crosystem insieme a gli altri metodi perchè oggettivamente si possono notore…………………..bacioni
Io posso confermare che funziona. Difatti ogni volta che effettuiamo un trattamento con il Crosystem, il terapista che lavora con Alessio nota i miglioramenti della funzionalità proprio nell’ambito della zona muscolare trattata ed il bambino riesce a fare movimenti che prima gli erano impossibili.
Infatti, la cosa che fà più rabbia è che, questi fisioterapisti, medici, genitori, parlano senza esserse veramente documentati in merito, ma non con parole ma con fatti.Quindi, come si pò dire se il trattamento funziona o meno,che diritto hanno di divulgare che questa macchina il Crosystem NON SERVE, NON FUNZIONA.Il problema vero, è avere il coraggio di esporsi e mettersi in gioco, con le giuste competenze.
Mi scrivono riportandomi lo scetticismo di fisioterapisti e medici per qualcosa che non conoscono e quindi ritengono (con una strana, ma non inusuale logica) che non possa funzionare.
Oggi l’elettrostimolazione è un dispositivo di larghissimo uso. L’elettrostimolatore è comparso in ambiente riabilitativo nella prima metà degli anni ’90. L’azione dell’elettrostimolazione muscolare era nota in ambito scientifico da prima della seconda guerra mondiale. Oggi si usano ancora e solo elettrostimolatori basati su quei principi, ignorando acquisizioni degli anni ’60.
Se qualcosa non funziona è probabilmente la comunicazione tra ricerca e clinica, con responsabilità su entrambi i lati: chi fa clinica legge forse poca lettera scientifica, chi fa ricerca è chiuso nei suoi laboratori.
Questo blog cerca di rompere questo meccanismo.
Eccome se funziona! Personalmente, soffro da sempre di mal di schiena per una discopatia e per una cattiva postura e vita sedentaria. Lo scorso anno, il dolore era diventato fastidioso e continuo. Ero preoccupata. Avendo ascoltato da amici e conoscenti ottime opinioni sul Crosystem, ho deciso di provare. Con pochissime sedute (3) ho risolto il problema. Le applicazioni — brevi e completamente indolori — hanno cancellato del tutto il dolore e, ad oggi, a mesi di distanza, sto benissimo. Non riuscivo a crederci, anche se il dott. Filippi mi aveva preannunciato che in un caso come il mio il sistema avrebbe funzionato. Non posso, quindi, che consigliarlo a mia volta a tutti i pazienti per i quali il Crosystem è indicato. Un’ultima nota: il dott. Filippi è gentilissimo, disponibile e…. rimane il genio che mi ha liberato dal mal di schiena che mi torturava!
che bello se ne parla FINALMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!Spero che tt quelli che hanno avuto il piacere di provare il Crosystem testimoniano per i risultati ottenuti!!!!!!!!!!!!così finiscono di dire che noi faccimao i viaggi della Speranza, che non accettiamo questi ns. figli, che li stressimo ecc.. ecc…. ecc…… forse noi li vogliamo rendere solo la vita qualitativamente migliore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Grazie a tt quello che la medicina o altro ci può dare…………Visto che i figli sono ns. e non della comunità o società.
La speranza è fondamentale, ma c’è la speranza senza fondamento (anche questa importante) e quella fondata: facciamo capire che questa è fondata!
Scriviamo, facciamoci conoscere, invitiamo i terapisti che concordano sulla metodica a scrivere COME sfruttare i vantaggi e soprattutto invitiamo a leggere.
Per quel “se ne parla FINALMENTE!!!!” dobbiamo ringraziare la mia amica Sabina MInutillo, professionista nelle forme di comunicazione non convenzionali, che lungamente e pazientemente mi ha spiegato (e mi spiega) l’importanza dei social networks nel consentire la comunicazione tra le persone, importanza che, lo stiamo sperimentando, va ben oltre la semplice comunicazione di “stati d’animo” tra ragazzini appassionati di computer!
La mia patologia non è paragonabile ai commenti che leggo sopra, ma soffro di frequenti “colpi della strega”. Basta anche una sola seduta e stò già bene. Per non parlare che avendo passato i 50, la “pancetta” un pò rilassata si fà vedere, e grazie al CROSYSTEM metto più volentieri il bikini!
Si associa una “pancetta” tonica o glutei o muscoli dalla coscia tonici a qualcosa di frivolo. In parte è certamente vero, ma per la fisiologia questa tonicità significa colonna vertebrale (addominali) anca (glutei) ginocchia (quadricipiti ed adduttori) protetti dall’artrosi. Viviamo in una medicina che sa solo curare, meglio non farsi curare perchè non ci si ammala!
Sono il papà di Alessio, un bimbo di tre anni e mezzo affetto da tetraparesi distonica.
Negli ultimi sei mesi abbiamo introdotto nel nostro piano riabilitativo il CROSYSTEM.
L’aspetto sorprendete del macchinario è l’immediatezza dell’effetto; nessun altro metodo riabilitativo (e noi ne effettuiamo molti contemporaneamente) riesce a sciogliere la spasticità e dà risultati così immediati.
Inoltre siccome noi seguiamo principalmente il Metodo Doman che richiede tempi molto lunghi per raggiungere un obiettivo, abbiamo visto che introducendo il CROSYSTEM tali tempi vengono notevolmente abbreviati.
Un effetto collaterale del CROSYSTEM è che Alessio durante l’applicazione è stimolato anche a parlare e vocalizzare di più.
Potete constatare i progressi di Alessio sul sito http://blog.libero.it/dolcealessio
La storia di Michela Ronga mostra quanto le possibilità di recupero del nostro sistema nervoso, associate a doti di volontà importanti, possano essere sorprendenti se adeguatamente stimolate. Utlizzare una mano colpita dalla polio per suonare la chitarra è ben diverso ed estremamente più complesso dall’usarla per prendere un oggetto. I muscoli da trattare sono molteplici e a volte inaspettati anche per un medico (che non sa suonare). Questo certamente aumenta molto la spesa soprattutto se “fuori sede”. Recuperare la semplice prensione può richiedere un paio di cicli di terapia, od anche uno solo, ma per la chitarra il numero di trattamenti aumenta sensibilmente e con essa i costi. I recuperi, tuttavia, in questi casi sono permanenti e nel tempo possono solo migliorare se l’esercizio del suonare viene continuato. In questi casi occorre avere pazienza e non ricorrere frequentemente al trattamento, se la ano, le dita eseguono i movimenti necessari grazie al trattatmento di alcuni muscoli, gli altri, che fanno fatica, man mano seguiranno e si rafforzeranno. Dopo un trattamento consiglio attendere almeno per 3 mesi, facendo esercizi, prima di un eventuale successivo.
Ciao sono Michela ho cinquantatre anni e all’età di sette mesi ho avuto la poliomelite. Sono stata colpita, in modo grave per tutto il corpo, tranne la mano sinistra.
Circa tre anni fa, ho avuto il tunnel carpale, proprio alla mano sinistra. Ho subito l’intervento ma ho avuto un peggioramento.
Ogni tentativo per il recupero della forza della mano, si rivelava un fallimento; rinforzo muscolare, elettrostimolazioni, niente, non funzionava proprio niente, zero totale.
Questo mi stava logorando, anche perché significava metter fine alla mia più grande passione, la chitarra!
Poi ho conosciuto il Crosystem è un apparecchio dalle vibrazioni magiche, è riuscito, dove tutti avevano fallito.
Oggi sono due anni e mezzo che faccio questi trattamenti (ho approfittato per trattare anche alla mano destra, colpita dalla polio) e i risultati sono evidenti, la prova del nove è proprio la mia cara chitarra, che comincia a suonare come non aveva mai fatto.
Anche il mio insegnante, l’ultima volta che abbiamo fatto lezione, mi ha detto: ma per caso, ti hanno fatto un trapianto della mano … che miglioramenti!
Non ha effetti collaterali tranne un lato economico.
Sono pensionata, vengo da fuori di conseguenza, spese di treno, albergo, taxi, mangiare più il Crosystem, beh! Con la regione che non ne vuole sapere! un bel costo e non so fin quando potrò continuare e questo mi spaventa.
No, i problemi del Botox non sono piccoli, soprattutto se sono presenti movimenti volontari e la spasticità non è fortissima. Il Botox blocca anche le fibre muscolari funzionali e rende difficile la riabilitazione. Non pochi terapisti e fisiatri riportano effetti “rimbalzo” all’esaurirsi dell’azione del Botox, con un’apparente accentuarsi della spasticitò. Infine con il tempo l’organismo sviluppa anticorpi e il botox diventa meno efficace. Un insieme di osservazioni che certamente suggeriscono moderazione nell’uso del Botox.
grazie Prof. Filippi del chiarimento in merito alla tossina, ma sicuramente essa porta degli effetti collaterali, è invasiva e dolorosa, detto tt ciò da pazienti che l’hanno praticata e poi noi genitori siamo responsabili, infatti prima di ogni infiltrazione occorre il ns. consenso. Sicuramente fare il Crosystem non è la stessa cosa, non ci sono controindicazioni non bisogna firmare nulla.E scusate se è poco ma noi genitori cerchiamo il meglio………….visto che i problemi non mancano no ne cerchiamo altri grazie!!!!!!!!!!!!!Questa macchina ci puo solo aiutare……….
Certamente non sempre l’uso di questo trattamento Crosystem consente di evitare il botox, ma certamente molto spesso allontana, rinvia il botox, consentendo ai terapisti un lavoro migliore con risultati migliori. Inoltre il crosystem stimola meccanismi fisiologici, mentre il Botox, mediante una molecola produce una paralisi. Non si può certamente essere pregiudizialmente contrari alla chimica, di cui per altro siamo fatti, ma altrettanto certamente è bene esplorare prima altre vie, soprattutto se non dolorose, non invasive, sostanzialmente prive di effetti collatrali.
Il mio piccolo Luca già qualche anno avrebbe dovuto fare qualche infiltrazione di tossina butolinica consigliatoci da medici, ma grazie all’integrazione del Crosystem le abbiamo evitate alla grande …………….e siamo convinti di non farle mai……………con questa macchina le sostiusci alla grande senza nessun problema e tt quello che la tossina comporta.grazie
In seguito a 4 gravidanze e a un forte aumento di peso,avevo sempre più difficoltà a piegare la schiena.Continuavo a peggiorare,avevo difficoltà a mettermi le scarpe,ignoravo cosa potesse esserci sotto il mio letto…,e in macchina non riuscivo a girare il collo per guardare se sopraggiungevano altre vetture… Dopo un ciclo di trattamenti,tutto è andato a posto,oserei dire miracolosamente,e ho dimenticato il mal di schiena.
ciao sono la mamma di un bimbo che ha fatto molti cilci con il crosystem.Secondo la ns. esperienza anche oggettiva possiamo dire che esso è un buon,ottimo, super ausilio per il percorso,cammmino, programma riabilitativo di questi bimbi, anzi bisognerebbe inserirlo in questo percorso perchè è funzionale e non il contrario.La durata del trattamento sicuramente puo essere di 4, 5 mesi ma che fa si puo ritrattare sicuramente il muscolo, effetti collaterali zero almeno per noi e per tanti bimbi è stato così, l’unica cosa è il costo , il tempo. organizzarsi per questo percorso.E sicuramente il crosystem unito ad altri metodi,percorsi ci aiuta nel cammino riabilitativo dei ns. figli, per noi è stato così, mio figlio sono anche due anni che fa la tuta adeli, e sicuramente insieme al crosystem e alle ore di lavoro nei centri accreditati usl abbiamo ottenuto degli ottimi risultati. La cosa importante è CREDERCI, non aver paura dell’innovazioni, questo soprattutto ai fisioterapisti un appello a loro non abbiate paura serve anche il vs. lavoro anzi mirato e così organizzato sicuramente si ottine di più.baci e grazie.
funziona